mercoledì 22 luglio 2015

Puntiamo sull'innovazione per far ripartire l'Italia

In piena crisi 2008 in Italia due settori dell'economia continuavano a crescere con percentuali a due cifre: l'agricoltura e il settore dell'innovazione. 
Ieri sono stato in visita al Giffoni film festival per visitare l'Innovation Hub, un acceleratore di imprese innovative che sta provando a creare nuovi posti di lavoro dal mondo delle tecnologie. 
Internet e le tecnologie hanno cambiato tutto in pochi anni. Pensiamo anche alla politica con le raccolte fondi o gli eventi pubblici indetti online. Anche il mio modo di comunicare con voi qui, attraverso i social, mi consente di raggiungere centinaia di migliaia di persone contemporaneamente, senza manifesti, giornali o reti tv.
Solo un pazzo continuerebbe a spendere i soldi delle nostre tasse in petrolio o cemento quando intorno a noi sta avvenendo la terza rivoluzione industriale. Questo mondo al di là di quello che la politica farà, sta esplodendo con tutta la sua forza.
Dobbiamo incoraggiarlo. Non ci chiede soldi o favori, solo la protezione e la lealtà dello Stato.
Immaginiamo per un attimo che tutti gli edifici inutilizzati dello Stato diventino degli acceleratori di imprese innovative. O Possiamo ospitare le startup innovative negli edifici pubblici che non usiamo più. Così a queste imprese consentiamo di avere delle infrastrutture dove sviluppare le proprie tecnologie con prezzi più bassi per utenze e affitti, oltre che maggiore sicurezza per le proprie strumentazioni. Avrebbero più respiro per investire in nuovi posti di lavoro e sviluppo.
Il futuro è questo, lo possiamo avvicinare eleggendo un Parlamento e un Governo che credono nel progresso.