mercoledì 25 febbraio 2015

La distruzione del sistema sanitario italiano.

Il Governo Renzi con i tagli scellerati agli enti locali ha distrutto il Sistema Sanitario. A Napoli un uomo è morto dopo un’operazione al femore, aveva avuto una complicanza nella notte e l’hanno lasciato con una flebo per tre ore su una barella nel corridoio nel reparto medicina d’urgenza al Cardarelli di Napoli. Il reparto medicina d’urgenza, lo dice la parola, deve curare le urgenze. Peccato che in quel reparto per 70 malati c’è un solo medico di turno di notte.
Lì chi sopravvive lo fa grazie ai poteri soprannaturali di qualche medico stoico, non di certo per i servizi forniti dall'ospedale. Come può un medico occuparsi di 70 urgenze? Questo è il sistema sanitario creato da questo Governo e quelli precedenti. Dove si sovvenzionano le cliniche private e si distrugge il servizio pubblico.
Questo è il paese in cui Ministro della Sanità, Lorenzin va in tv a parlare del sovraffollamento dei pronto soccorso e cita come esempio proprio il Cardarelli dicendo che il pronto soccorso del Cardarelli è vuoto quando gioca il Napoli. La gente muore e il Governo liquida i problemi con le battute.
A livello regionale poi abbiamo un Presidente, Caldoro, che non ha mai difeso la sua gente dai tagli di Renzi. Non è mai andato a battere i pugni sul tavolo. Meglio tutelare il Patto del Nazareno - in piena forma ai tempi dei tagli - che i propri conterranei.
La priorità di questa classe politica è salvare la banca del padre della Boschi o dare i soldi della Terra dei Fuochi all'Expo di Milano e alle squadre di calcio. Poi si lamentano che li vogliamo cacciare a calci. Pensate che proprio oggi quei miei colleghi che si opposero in aula alla legge di stabilità che ha tagliato 4 miliardi anche alla sanità, hanno avuto fino a 10 giorni di sospensione.
I morti nella sanità se li porta Renzi sulla coscienza.