venerdì 5 settembre 2014

"AHI SERVA ITALIA, DI DOLORE OSTELLO, NAVE SENZA NOCCHIERE IN GRAN TEMPESTA"

Con il blocco degli stipendi il Governo Renzi ha gettato la maschera, è chiaro ormai che non ha progetti e idee per questo paese. L’Italia è serva dell’Europa e il premier come i suoi predecessori è impegnato a eseguire i compiti assegnategli. Se guardiamo agli ultimi provvedimenti presi in tema di blocco dei contratti e tagli di spesa sembra di tornare al 2012, al governo Monti ed al 2013 con il governo Letta. Provvedimenti fotocopia tesi a colpire le stesse fasce di persone. I dipendenti,le forze del’ordine, gli insegnanti (la commedia dell’arte del quota 96 per gli insegnanti andata in scena le scorse settimane sul decreto Pa è un oltraggio a chi insegna con sacrificio e abnegazione da oltre trent’anni).

Ieri il governo ha assestato l’ennesimo colpo a tradimento ad un Paese ormai sfibrato e allo stremo. Bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici per un altro anno è una scelta semplice ma atroce. Io nell’ultimo anno ho girato in lungo e largo l’Italia e fuori dal protocollo e dalle manifestazioni ufficiali ho conosciuto le forze dell’ordine nella loro quotidiana battaglia per assolvere ai loro obblighi, senza mezzi ma con passione e abnegazione. Ho ascoltato il dolore di un padre di famiglia costretto a trasferirsi a 500km da casa a 50 anni per diventare caposquadra e guadagnare 100 euro in più al mese. Ho visto turni massacranti per sopperire alle carenze di organico. Ho toccato il cuore immenso di uomini e donne che “quando c’è una chiamata si salta su e ci si va lo stesso” nonostante il rischio perenne di perdere la vita. Tutto questo per poco più di 1400 euro al mese!

Un Governo, come questo, sordo alle richieste minime di aiuto dei suoi cittadini, conduce l’Italia verso il baratro. Chiedo ai soloni che hanno deciso di bloccare gli stipendi per un altro anno se si sono fermati minimamente a pensare di quanto sono aumentate le tariffe autostradali dal 2010 ad oggi? Quanto è aumentato il carburante dal 2010 ad oggi? Quanto è aumentato il costo della retta di un asilo nido comunale dal 2010 ad oggi? E mi fermo qui perché l’elenco è lungo e doloroso, Tari, Tares, due punti di Iva che paga il consumatore finale. Eccolo il baratro dove ci stanno conducendo. Perché il blocco dei salari non ferma il paese lo manda agli inferi. E’ il calcolo più semplice del mondo lo fanno milioni di capifamiglia ogni giorno. Guadagno Tot, posso spendere Tot. Il problema è che il mio potere d’acquisto diminuisce di giorno in giorno e non posso più acquistare e pagare come prima.

La beffa, però, è ancora più amara perché mi si potrebbe obiettare che era l’unica strada percorribile, non è così e se il Governo si trincera dietro queste affermazioni reputa gli italiani degli stolti. La spending review è ormai una parola inglese di largo uso che significa: “Cari Italiani mentre penso a come eliminare gli sprechi vi tartasso. Però non temete c’è il commissario alla spending review che sta facendo un difficile e lungo lavoro.”

Il Movimento 5 stelle sarà accanto alle forze dell’ordine in questa difficile situazione che stanno attraversando, ieri ho incontrato in piazza Montecitorio alcuni rappresentati di Polizia, Guardia Forestale e Vigili del Fuoco per avviare un percorso sugli scatti stipendiali, il M5s non abbandona chi si preoccupa della nostra sicurezza.