venerdì 26 settembre 2014

70 milioni di euro per le imprese sottoscrittrici di accordi di programma nei siti inquinati di interesse nazionale

Il decreto stabilisce, in attuazione di quanto previsto all’articolo 4, commi da 2 a 10 e 14, del decreto-legge n. 145/2013 (cd. decreto Destinazione Italia), le condizioni, i limiti, le modalità e i termini di decorrenza per la concessione delle agevolazioni in favore delle imprese sottoscrittrici di accordi di programma volti a favorire la bonifica e la messa in sicurezza dei siti inquinati di interesse nazionale e la loro riconversione industriale.

I contenuti del modello di istanza, nonché le modalità e i termini di presentazione saranno definiti con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. (Che pubblicheremo appena possibile).

Le risorse stanziate per la concessione delle agevolazioni sono pari complessivamente a 70 milioni di euro, di cui 20 milioni per l'anno 2014 e 50 milioni per l'anno 2015, fatti salvi ulteriori stanziamenti disposti con appositi provvedimenti normativi

Allegati

Decreto 7 agosto 2014 (pdf, 226 kb)

mercoledì 24 settembre 2014

Appuntamenti pubblici di questa settimana

GIOVEDÌ 25 SETTEMBRE

A Pomigliano d'Arco, la mia città, per partecipare alla Cerimonia celebrativa in occasione dei 200 Anni della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri e Quarantennale della Sezione ANC di Pomigliano, al plesso "Frasso" I Circolo.

VENERDÌ 26 SETTEMBRE

A Napoli alle 11 per la conferenza stampa di presentazione degli Stati Generali del Movimento 5 Stelle, con i Parlamentari campani, gli eurodeputati e i consiglieri regionali per disegnare la Campania del futuro #5annidiMovimento.
Partecipa all'evento FB: http://goo.gl/kKoeei

SABATO 27 SETTEMBRE

Nelle zone alluvionate del Gargano con i Parlamentari pugliesi,Giuseppe Brescia, Giuseppe D'Ambrosio e Daniela Donno, l'europarlamentare, Isabella Adinolfi i cittadini per far ripartire un territorio martoriato.
Qui l'evento Facebook per ulteriori informazioni: http://goo.gl/SdbwXi

DOMENICA 28 SETTEMBRE

Di nuovo a Napoli dalle ore 9.30/13.30 alla Galleria Principe di Napoli - Sala Gemito per partecipare alla chiusura degli stati generali del Movimento 5 stelle #5annidiMovimento clicca qui per partecipare all'evento: http://goo.gl/kKoeei

LUNEDÌ 29 SETTEMBRE

In Sicilia, a seguito di un ricorso si rivota a Pachino e a Rosolini per le regionali del 2012.
Alle ore 15:00 sarò a Pachino e alle 18:30 sarò a Rosolini a supportare il MoVimento 5 Stelle!

domenica 21 settembre 2014

A cosa serve la modifica dell'articolo 18 con il contratto a tempo indeterminato con le cosiddette "tutele crescenti"?


A permettere che un ragazzo assunto a tempo indeterminato, nei primi tre anni di lavoro non abbia tutele, così da poter essere licenziato. Appena licenziato se ne assumerà un altro da licenziare dopo tre anni.
È un contratto di lavoro che di indeterminato ha solo il destino di chi lo firma. E servirà alle grandi multinazionali per schiavizzare altri cittadini italiani.

Chiedete invece ad un qualsiasi piccolo e medio imprenditore di cosa ha bisogno oggi. Vi risponderà che serve abolire l'Irap e fare in modo che i 6 milioni di poveri italiani possano comprare qualcosa presso la sua impresa - magari con i soldi del reddito di cittadinanza. Serve alzare le pensioni tagliando quelle d'oro e investire i soldi della TAV nel trasporto locale e nelle energie alternative. È così che si creano nuovi posti di lavoro e riparte l'economia.

Guarda la mia intervista a SKY TG 24 di oggi http://youtu.be/dwUDafh9XW4

mercoledì 17 settembre 2014

Ieri il Movimento 5 Stelle ha incontrato alla Camera dei Deputati gli uomini in divisa che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei nostri concittadini


Ieri il Movimento 5 Stelle ha incontrato alla Camera dei Deputati gli uomini in divisa che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei nostri concittadini http://youtu.be/XA9gAvpuRDs

Gli abbiamo spiegato in 5 punti cosa intendiamo fare per poliziotti, carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale, esercito, etc.
Sono tutti accomunati da una "norma vergogna" voluta da Berlusconi e che Renzi sta per reiterate: "il blocco delle carriere". Significa che oggi ad esempio un ispettore promosso a commissario, prende ancora uno stipendio da ispettore. E questo, per chi rischia la vita ogni giorno, è fortemente demotivante.
Da oggi iniziamo a presentare gli emendamenti ai Decreti con i 5 punti per il comparto sicurezza, difesa e forze dell'ordine, ideati dal Movimento 5 Stelle ed inizieremo un percorso con tutti i rappresentanti del comparto sicurezza, difesa e soccorso. Ci occuperemo del loro immediato presente e di garantirgli un futuro più dignitoso per la professione che svolgono.

Intanto però il Parlamento è bloccato da questa elezione del Csm e della Corte Costituzionale. La Boldrini e Grasso stanno convocando ad oltranza la votazione finché il Pd e Forza Italia non riusciranno ad eleggere Violante (!!) alla Corte Costituzionale.
Gli scriverò una richiesta proponendo che queste votazioni le convochino di notte.
Di giorno c'è da pensare al Paese, a problemi ben più gravi. Non possiamo sprecare sei ore con un nulla di fatto, solo perché Renzi e Berlusconi non si sono ancora spartiti le poltrone. Sono 10 giorni che va avanti questa messa in scena.

giovedì 11 settembre 2014

Invece di proteggere questi esemplari l'uomo li ammazza.

Oggi il Corpo Forestale dello Stato ha aperto un'inchiesta su questa vicenda. E ne sono contento.
Già nel mese di agosto il Corpo forestale aveva espresso forti dubbi e preoccupazioni per la sorte dell’orsa del Trentino e dei suoi cuccioli. Invece di proteggere questi esemplari l'uomo li ammazza.
È atroce.

La terra dei fuochi fuori controllo, la crisi del lavoro, il turismo in ginocchio nonostante le potenzialità.
Il popolo campano è stato umiliato da una classe politica quasi tutta sotto inchiesta per aver speso soldi dei cittadini in tinte per capelli. È ora di dire basta.
Siete pronti per le elezioni regionali? Ci vediamo il 26 settembre a Napoli alla sala Gemito (primo di tre giorni). Con tanti consiglieri regionali, parlamentari europei e nazionali.
Abbiamo un annuncio da fare http://goo.gl/sjlyj1

mercoledì 10 settembre 2014

Liberiamoci finché siamo in tempo!

Lo stesso giorno in cui a Renzi mettono sotto inchiesta entrambi i candidati PD alla presidenza della Regione Emilia Romagna, ha anche la faccia tosta di dare il via libera all'elezione di Luciano Violante alla Corte Costituzionale.
Questo è un Presidente del Consiglio che per essere nominato a Palazzo Chigi si è circondato del peggio del Paese.
Ed ora per restare attaccato a quella poltrona deve favorirli.
Liberiamoci finché siamo in tempo.

martedì 9 settembre 2014

L'ARROGANZA DELLA POLITICA NELLA MIA TERRA

La forza più grande del Movimento 5 Stelle è rappresentata dai gruppi che lavorano sul territorio. Sono quelle migliaia di cittadini che ogni giorno si occupano del proprio Comune o della propria Regione, senza percepire stipendi, senza avere permessi o aspettative dal lavoro, sacrificando il tempo con la famiglia per studiare una delibera di giunta o un regolamento amministrativo.
Per chi non li conoscesse sono quelle persone che approfondendo i documenti ufficiali trovano irregolarità negli appalti o scoprono casi di corruzione. Noi parlamentari possiamo ben poco se sul territorio non c'è un gruppo coeso e operativo che ci apre la strada. Quando i gruppi sono uniti non c'è storia, siamo una macchina schiacciasassi. La nostra forza è fare, non litigare.

I 15 anni precedenti alla mia elezione li ho vissuti da cittadino attivo in Campania, prima da rappresentante studentesco e poi da attivista del Movimento 5 Stelle.
Ciò che più mi ha motivato ad andare avanti in tutti questi anni è stata l'arroganza della politica. La mediocrità di quei signorotti locali che credono di poter amministrare la città come il salotto di casa propria, mi ha fatto realizzare che i cittadini onesti non dovevano restare a casa. Bensì dovevano unirsi, per mandare questi individui a badare ai nipoti.

Tra i dominus da mandare a casa c'è il Sindaco della mia città: Pomigliano d'Arco. Che per oggi portiamo in tribunale a rispondere di un fatto scandaloso (foto).

Si chiama Raffaele Russo: è stato eletto tre volte Sindaco e una volta Senatore (socialisti di Craxi..) ed ora è in odore di ricandidatura, alla giovanissima età di 75 anni. Negli anni novanta il suo consiglio comunale fu sciolto per infiltrazione mafiosa, durante l'ultimo mandato gli hanno arrestato un assessore e un cosigliere della maggioranza per tangenti. I suoi sponsor in campagna elettorale sono stati Luigi Cesaro e Nicola Cosentino (uno in galera, l'altro quasi). Serve altro?

Immaginerete quanto lavoro abbia da fare ogni giorno il gruppo locale del Movimento 5 Stelle con una Giunta del genere. Ogni settimana c'è una novità da affrontare: interdittive antimafia alle aziende appaltate, assessori arrestati e in ultimo le "antenne fantasma" http://goo.gl/IGDmdm

Una notizia che sta destando scandalo in città è quella delle antenne, istallate su scuole pubbliche ed edifici pubblici senza alcuna gara d'appalto o autorizzazione. Non solo ne va della salute dei nostri bimbi delle scuole elementari (non sappiamo a cosa servano quelle antenne), ma grazie a questa Giunta passeremo alla storia anche per la città dove le aziende "amiche" vincono le gare d'appalto prima che si scrivano i testi. E le altre aziende che potevano partecipare ma non hanno santi in paradiso?

Oggi il Movimento 5 Stelle ha depositato la denuncia in tribunale (foto) e li portiamo tutti davanti al giudice. Intanto la Giunta e il Sindaco tacciono, nessuna parola. Vergognosi. Credono di essere i padroni della città, come la stragrande maggioranza della classe politica di questo Paese. Dopotutto cosa ci si poteva aspettare dallo sponsor del detenuto Nicola Cosentino e di Luigi Cesaro (detto a' polpetta)?

Tra pochi mesi a Pomigliano ci saranno le elezioni comunali. Io vi assicuro che metterò tutto il mio impegno per mandare a casa questi figuri. Gente del genere sono la rovina del Paese.

Non rivotateli.

sabato 6 settembre 2014

STIPENDI ALLE FORZE DELL'ORDINE: I SOLDI CI SONO

Ai nostri uomini in divisa bisogna dare risposte concrete e veloci. Il loro sciopero rappresenta un grido di dolore del Paese che va ascoltato, non sono dipendenti pubblici qualsiasi. Lavorano tutti i giorni per la nostra sicurezza. Li abbiamo ripagati in cinque anni con tagli per cinque miliardi, di cui tre provengono dal mancato adeguamento degli stipendi.
Mentre le forze dell'ordine perdevano circa 400 euro al mese di stipendio negli ultimi 5 anni, il Governo Letta e il Governo Renzi emanavano 4 Decreti svuota-carceri di cui solo l'ultimo rischia di far uscire di prigione circa 4000 detenuti: le forze dell'ordine li arrestano e il Governo li scarcera.
Il Governo asserisce che gli 80 euro sono stati un calmiere per le perdite contrattuali, peccato che il 90% delle forze dell'ordine non ha mai percepito gli 80 euro, visto che un appuntato dei carabinieri (il grado più basso) percepisce 1400 euro al mese - ovvero basta che abbia un figlio e moglie a carico e perde i benefici del bonus Irpef, che si conferma una misura senza alcuna equità fiscale.
Aggiungiamoci anche che diverse migliaia di poliziotti risultano positivi al test di Mantoux sulla tubercolosi, un regalino del Ministero dell'Interno che li mandava a soccorrere gli immigrati senza dotazioni di sicurezza.
Ora ditemi voi se queste persone non devono essere arrabbiate. Altro che toni inaccettabili, sono toni inevitabili.

È assurdo che a chi fa rispettare la Legge in questo Paese ogni giorno, non vengano garantiti i diritti fondamentali.
Per gli stipendi del comparto sicurezza i soldi ci sono: secondo uno studio dell'Università di Pisa il gioco d'azzardo in Italia fattura 88 miliardi di euro all'anno (2012) e lo Stato incassa 8,8 miliardi, circa il 10% (la tassazione più bassa d'Europa).
Ciò vuol dire che per trovare i 3 miliardi a garantire l'adeguamento degli stipendi ai poliziotti basta aumentare del 4% il gettito che l'erario incassa sul gioco d'azzardo.
Renzi usa i toni come scusa - come fa con il Movimento 5 Stelle - per non prendersi le proprie responsabilità. Preferisce incontrare il noto pregiudicato in segreto, piuttosto che gli uomini in divisa. L'adeguamento degli stipendi è la minima riconoscenza che lo Stato deve a queste persone che ogni giorno garantiscono la nostra sicurezza.

Quando giovedì ho incontrato alcuni rappresentati delle Forze dell'Ordine in Piazza Montecitorio, ho assicurato loro che se non lo farà Renzi, lo faremo noi. Il Movimento 5 Stelle è pronto a presentare un emendamento nei prossimi giorni al "decreto stadi" per sbloccare gli stipendi del personale delle Forze dell'Ordine. Metteremo alla prova il Parlamento su un tema molto delicato del nostro Paese: chi viene prima, i poliziotti o le slot-machine?

venerdì 5 settembre 2014

"AHI SERVA ITALIA, DI DOLORE OSTELLO, NAVE SENZA NOCCHIERE IN GRAN TEMPESTA"

Con il blocco degli stipendi il Governo Renzi ha gettato la maschera, è chiaro ormai che non ha progetti e idee per questo paese. L’Italia è serva dell’Europa e il premier come i suoi predecessori è impegnato a eseguire i compiti assegnategli. Se guardiamo agli ultimi provvedimenti presi in tema di blocco dei contratti e tagli di spesa sembra di tornare al 2012, al governo Monti ed al 2013 con il governo Letta. Provvedimenti fotocopia tesi a colpire le stesse fasce di persone. I dipendenti,le forze del’ordine, gli insegnanti (la commedia dell’arte del quota 96 per gli insegnanti andata in scena le scorse settimane sul decreto Pa è un oltraggio a chi insegna con sacrificio e abnegazione da oltre trent’anni).

Ieri il governo ha assestato l’ennesimo colpo a tradimento ad un Paese ormai sfibrato e allo stremo. Bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici per un altro anno è una scelta semplice ma atroce. Io nell’ultimo anno ho girato in lungo e largo l’Italia e fuori dal protocollo e dalle manifestazioni ufficiali ho conosciuto le forze dell’ordine nella loro quotidiana battaglia per assolvere ai loro obblighi, senza mezzi ma con passione e abnegazione. Ho ascoltato il dolore di un padre di famiglia costretto a trasferirsi a 500km da casa a 50 anni per diventare caposquadra e guadagnare 100 euro in più al mese. Ho visto turni massacranti per sopperire alle carenze di organico. Ho toccato il cuore immenso di uomini e donne che “quando c’è una chiamata si salta su e ci si va lo stesso” nonostante il rischio perenne di perdere la vita. Tutto questo per poco più di 1400 euro al mese!

Un Governo, come questo, sordo alle richieste minime di aiuto dei suoi cittadini, conduce l’Italia verso il baratro. Chiedo ai soloni che hanno deciso di bloccare gli stipendi per un altro anno se si sono fermati minimamente a pensare di quanto sono aumentate le tariffe autostradali dal 2010 ad oggi? Quanto è aumentato il carburante dal 2010 ad oggi? Quanto è aumentato il costo della retta di un asilo nido comunale dal 2010 ad oggi? E mi fermo qui perché l’elenco è lungo e doloroso, Tari, Tares, due punti di Iva che paga il consumatore finale. Eccolo il baratro dove ci stanno conducendo. Perché il blocco dei salari non ferma il paese lo manda agli inferi. E’ il calcolo più semplice del mondo lo fanno milioni di capifamiglia ogni giorno. Guadagno Tot, posso spendere Tot. Il problema è che il mio potere d’acquisto diminuisce di giorno in giorno e non posso più acquistare e pagare come prima.

La beffa, però, è ancora più amara perché mi si potrebbe obiettare che era l’unica strada percorribile, non è così e se il Governo si trincera dietro queste affermazioni reputa gli italiani degli stolti. La spending review è ormai una parola inglese di largo uso che significa: “Cari Italiani mentre penso a come eliminare gli sprechi vi tartasso. Però non temete c’è il commissario alla spending review che sta facendo un difficile e lungo lavoro.”

Il Movimento 5 stelle sarà accanto alle forze dell’ordine in questa difficile situazione che stanno attraversando, ieri ho incontrato in piazza Montecitorio alcuni rappresentati di Polizia, Guardia Forestale e Vigili del Fuoco per avviare un percorso sugli scatti stipendiali, il M5s non abbandona chi si preoccupa della nostra sicurezza.

giovedì 4 settembre 2014

Ieri sono stato a Giugliano di Napoli a far visita ad Antonio Frosolone, operaio Fiat dello stabilimento di Pomigliano d'Arco, in cassa integrazione da 6 anni

Foto: Ieri sono stato a Giugliano di Napoli a far visita ad Antonio Frosolone, operaio Fiat dello stabilimento di Pomigliano d'Arco, in cassa integrazione da 6 anni. 
Antonio è stato in sciopero della fame e della sete per giorni, pur di accendere di nuovo i riflettori sulla situazione che attraversano ormai migliaia di persone in Italia e a Pomigliano d'Arco. In quella città dove "cassaintegrato" è  diventato uno status a se.
Mi hanno portato da lui i suoi colleghi preoccupati per lo stato di salute: ha sospeso anche i medicinali per la sua cardiopatia. Sono stati molto presenti, pochi mesi fa nello stesso reparto (cosiddetto "confino di Nola") hanno perso una loro collega, suicidatasi per la disperazione.
Abbiamo parlato per diverse ore, mi ha detto che sta iniziando di nuovo a bere e mangiare qualcosa, e di questo sono davvero contento. Mi ha spiegato che ormai si sente inutile per la società e tutto quello che vorrebbe è  "tornare a sporcarsi le mani nello stabilimento," mi ha confessato che a lui andrebbe bene anche incassare la cassa integrazione e svolgere lavori utili per la società, si riferiva ad esempio al risanamento ambientale. Vive a Giugliano, epicentro della Terra dei Fuochi.

Io vengo da quella terra, dove la Fiat ha incassato miliardi di euro dallo Stato per anni e poi è scappata all'estero. Oggi non solo ha lasciato in difficoltà migliaia di famiglie di operai, ma un intero tessuto economico fatto di imprenditori, commercianti e liberi professionisti. Io non me la prendo con la Fiat, ma con la classe politica degli ultimi 20 anni che gli ha sempre fatto da scendiletto.  
Nel 2012 (quando neanche sapevo che sarei stato eletto in Parlamento) ho girato un documentario sui commercianti in crisi. Il film inizia con l'intervista ad un operaio della Fiat. Ecco il video del documentario http://youtu.be/ETbN1a8vXyUIeri sono stato a Giugliano di Napoli a far visita ad Antonio Frosolone, operaio Fiat dello stabilimento di Pomigliano d'Arco, in cassa integrazione da 6 anni.
Antonio è stato in sciopero della fame e della sete per giorni, pur di accendere di nuovo i riflettori sulla situazione che attraversano ormai migliaia di persone in Italia e a Pomigliano d'Arco. In quella città dove "cassaintegrato" è diventato uno status a se.
Mi hanno portato da lui i suoi colleghi preoccupati per lo stato di salute: ha sospeso anche i medicinali per la sua cardiopatia. Sono stati molto presenti, pochi mesi fa nello stesso reparto (cosiddetto "confino di Nola") hanno perso una loro collega, suicidatasi per la disperazione.
Abbiamo parlato per diverse ore, mi ha detto che sta iniziando di nuovo a bere e mangiare qualcosa, e di questo sono davvero contento. Mi ha spiegato che ormai si sente inutile per la società e tutto quello che vorrebbe è "tornare a sporcarsi le mani nello stabilimento," mi ha confessato che a lui andrebbe bene anche incassare la cassa integrazione e svolgere lavori utili per la società, si riferiva ad esempio al risanamento ambientale. Vive a Giugliano, epicentro della Terra dei Fuochi.

Io vengo da quella terra, dove la Fiat ha incassato miliardi di euro dallo Stato per anni e poi è scappata all'estero. Oggi non solo ha lasciato in difficoltà migliaia di famiglie di operai, ma un intero tessuto economico fatto di imprenditori, commercianti e liberi professionisti. Io non me la prendo con la Fiat, ma con la classe politica degli ultimi 20 anni che gli ha sempre fatto da scendiletto.

Nel 2012 (quando neanche sapevo che sarei stato eletto in Parlamento) ho girato un documentario sui commercianti in crisi. Il film inizia con l'intervista ad un operaio della Fiat.
Ecco il video del documentario: http://youtu.be/ETbN1a8vXyU

mercoledì 3 settembre 2014

Contributi a favore di Associazioni, Enti, Istituti, Camere di Commercio italo-estere per lo svolgimento di attività promozionali - Anno 2015

Contributi a favore di Associazioni, Enti, Istituti, Camere di Commercio italo-estere per lo svolgimento di attività promozionali - Anno 2015
Scopo della concessione:
I contributi sono finalizzati a sostenere lo svolgimento di un progetto composto da una o più specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.
Soggetti destinatari e requisiti:
Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del tessuto imprenditoriale di riferimento a livello nazionale, Enti e Istituti operanti a livello nazionale, nonché le Camere di commercio italo-estere iscritte all’Albo di cui all’articolo 22, comma 1 della legge 29 dicembre 1993, n. 580.
Progetto e iniziative finanziabili:
Il progetto di internazionalizzazione:
  • deve prevedere esclusivamente iniziative a carattere diffuso. Sono tali quelle iniziative che coinvolgono in maniera diretta ed indiretta un numero non determinato né determinabile di imprese, senza vantaggi economicamente apprezzabili né per tali imprese né per il soggetto proponente;
  • deve prevedere specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese;
  • deve prevedere una spesa ammissibile non inferiore a € 100.000,00 e non superiore a € 600.000,00.
Sono agevolabili le seguenti iniziative:
  • partecipazioni a fiere e saloni internazionali;
  • eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;
  • workshop/seminari/eventi promozionali all’estero o in Italia con operatori esteri;
  • missioni di “incoming” di operatori esteri;
  • incontri bilaterali fra operatori;
  • azioni di comunicazione/promozione sul mercato estero (riviste, radio e televisione, web;
  • attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione (non più del 25% del costo totale delle iniziative);
  • road show promozionali;
  • realizzazione di siti internet in lingua estera;
  • attività promozionali tramite specifiche applicazioni web;
  • iniziative promozionali a beneficio dei giovani imprenditori, dell’imprenditoria femminile e delle start up.
Le spese ammissibili e non ammissibili sono indicate nel Decreto Direttoriale 07 agosto 2014.

Impegno massimo per le acciaierie di Terni

Avevo promesso lo scorso 29 agosto agli operai delle acciaierie di Terni di partecipare al tavolo tecnico sull'AST del 4 settembre in programma al Ministero dello Sviluppo Economico. Il MISE ha risposto che non è possibile allargare il tavolo. (in allegato la risposta del Mise)

Non demordo, l'importanza del polo produttivo ternano merita massimo impegno e come ha ricordato oggi Papa Francesco, lanciando un appello per salvare le acciaierie ternane,  "Con il lavoro non si gioca, chi toglie il lavoro sappia che toglie la dignità alle persone". Sarò, domani pomeriggio al fianco degli operai dinanzi al Ministero dello Sviluppo Economico e già domani richiederò al Mise i verbali dell incontro.

L'Italia non può perdere l'ennesima eccellenza produttiva.

5 milioni di euro per agevolare le imprese nella valorizzazione di disegni e modelli

 
Obiettivo del bando il sostegno alle imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli industriali attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale. Il Bando prevede la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un disegno o modello, singolo o multiplo, così come definito all'interno del Codice della proprietà industriale.

Per quanto riguarda le agevolazioni queste saranno concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, non oltre l'80 per cento delle spese ammissibili e comunque nei limiti dei seguenti importi: 65mila euro per la produzione e 15mila euro per la commercializzazione.
 

Per maggiori informazioni

Allegato 1 - Domanda (pdf, 103 kb)
Allegato 2 - Domanda per imprese contitolari di disegno/modello (pdf, 142 kb)
Allegato 3 - Project Plan (pdf, 141 kb)