venerdì 1 agosto 2014

Renzi accampa scuse sul Movimento 5 Stelle per difendere disperatamente il patto del Nazareno con B. ma al momento quello inaffidabile è proprio lui!

Renzi accampa scuse sul Movimento 5 Stelle per difendere disperatamente il patto del Nazareno con Berlusconi.
Ma al momento quello inaffidabile è proprio il Presidente del Consiglio ed a livello internazionale se ne sono accorti in pochi mesi.
Agli incontri con gli investitori esteri i nostri ministri e sottosegretari di Governo vengono ormai bistrattati a causa delle scelte folli che stanno facendo sugli investimenti (soprattutto sui tagli alle rinnovabili): è successo ultimamente al viceministro Calenda, che ha dovuto sospendere l'incontro a Londra sotto il fuoco incrociato dei principali attori economici europei.

Sono bastati pochi mesi e a livello internazionale sentono già puzza di bruciato. La credibilità di Renzi e del suo Governo è compromessa. E basta poco per rendersene conto: si regge su una maggioranza che gli spara addosso alla prima occasione di voto segreto. Ha un Ministro dell'Economia così preoccupato che è stato commissariato: due giorni fa Renzi ha nominato 5 consiglieri economici per escludere Padoan (reo di non aver adottato la filosofia "sorridi alla catastrofe"). Questo è l'ennesimo Governo che, come Letta e Monti, ha escluso dalla spending review, proprio il commissario alla spending review (Cottarelli, pagato tra l'altro inutilmente 200.000 euro all'anno).

Nel resto d'Europa sanno bene che il debito pubblico ha segnato un nuovo record proprio con questo esecutivo e che ad 80 euro in più in busta paga, corrispondono 5 miliardi di tasse in più per tutti gli italiani (fonte "L'Espresso" - renziani fino al midollo).

Il Documento di economia e finanze (il famoso Def) che prevedeva una crescita dello 0,8% partorito ad Aprile, è già carta straccia, ed è stato lo stesso Presidente del Consiglio a certificarlo ieri: "la ripresa non arriva"... gentile Presidente, guarda che è il Governo che deve far partire la crescita, altrimenti è inutile aspettare alla fermata!

In Italia Renzi potrà anche utilizzare le riforme costituzionali e la Mogherini come distrattori di massa per nascondere i problemi dei conti pubblici, ma in Europa e nel resto del mondo, capiscono subito se sei un venditore di tappeti (con tutto il rispetto per la categoria).

Le previsioni per l'autunno sono pessime e Padoan e Cottarelli lo sanno. Più Depuati di maggioranza in questi giorni mi hanno confidato le proprie preoccupazioni: il muro contro muro sulle riforme fa temere sempre di più che vadano a schiantarsi.

L'unica speranza per questa "non maggioranza" è farsi amici in tempi di pace per affrontare quelli di guerra.
Invece sta facendo proprio l'opposto: sulle riforme ormai il clima è insostenibile. Al Senato sono saltate tutte le garanzie. I lavori di questi giorni a Palazzo Madama sono la dimostrazione lampante che "Democrazia" non significa "chi ha la maggioranza decide", bensì discussione e inclusione. Altrimenti il risultato che si ottiene è che, a suon di voti di maggioranze risicate, si crea una escalation di tensione che va ben al di là dell'ostruzionismo regolamentare e inizia a minare la serenità dei lavori d'Aula. È sempre successo nella nostra storia. Dal patto atlantico fino alla ghigliottina della Boldrini. E sta accadendo ancora.

Chi può spieghi a Renzi che da ottobre sarà molto diffiicle spiegare ad un padre di famiglia che deve pagare la Tasi con due figli disoccupati, che con il Senato non elettivo tutto si risolverà. Renzi ci pensi bene. Noi non vogliamo fermare le riforme ma modificare questo impianto e fermare la deriva. L'incantesimo del suo Governo è finito (è durato quanto quello di Letta). Non gli conviene "sbattere le riforme in faccia all'opposizione". Perché in autunno noi gli sbatteremo in faccia la realtà.