giovedì 31 luglio 2014

Lettera aperta al Presidente del Senato Piero Grasso

"Presidente Piero Grasso,
in questi giorni sto seguendo le sedute del Senato della Repubblica italiana, da Lei presieduto, durante la discussione delle cosiddette “riforme costituzionali”. Prima ancora del pericolo di un Senato non elettivo o di un Senato soppresso, ieri sera ho assistito con la paura del cuore alla definitiva scomparsa degli organi di garanzia del Paese.
Non è un mistero l’opinione del MoVimento 5 Stelle sull’evanescente imparzialità e autorevolezza di Laura Boldrini e di Giorgio Napolitano. Ma in Lei riponevo ancora un briciolo di fiducia.
Sono discorsi complicati, lo so. Bisognerebbe spiegare in queste ore, ad un’Italia che –giustamente- vuole riposare dopo un anno di lavoro (o di sua ricerca infinita), qual è il valore aggiunto dell’imparzialità del Presidente del Senato nel dibattito tra maggioranza e opposizione. Bisognerebbe spiegare ad un’Italia di imprenditori tassati al 55% e con 10 milioni di poveri, che i Presidenti delle Camere e il Presidente della Repubblica sono figure fondamentali per la sopravvivenza della nostra democrazia, che devono garantire prima di tutto la parte politica più debole, quella che rappresenta milioni di persone ma non ha vinto le elezioni e non è quindi maggioranza. So che è difficile spiegare l’importanza della democrazia ad un’Italia che se l’è vista calpestata in ogni modo da fenomeni di corruzione, inganno, “scilipotismo” e così via. So che è difficile, dopo lo spettacolo indegno di questa classe politica, ma io ci provo lo stesso. Perché in questi giorni Lei, Presidente Grasso, mi sta facendo capire quanto il nostro ordine costituzionale possa essere in serio pericolo. 
Ricordo a me stesso che i Presidenti delle Camere gestiscono una sorta di “riserva” dove non vale il principio di “chi ha la maggioranza decide”, ma nel quale alcune cose non possono essere messe in votazione perché non ammissibili. Sottrarre il più possibile le decisioni procedurali all’arbitrio della maggioranza, a mio parere, è un cardine dell’agibilità democratica e rappresenta il senso del Suo ruolo. La Sua figura, Presidente, esiste proprio per questa ragione. Altrimenti potremmo inserire il pilota automatico alle Camere, metteremmo su quello scranno un burocrate che faccia votare su ogni questione, procedurale o meno. Senza argini di garanzia, senza riserva.
Ma a quel punto però l’opposizione è meglio non eleggerla. Spenderemmo meno soldi dei cittadini in stipendi e uffici.
È come se in Italia domani mattina chiedessimo ai cittadini italiani se vogliono l’introduzione della pena di morte o la divisione dell’Italia in due Stati: Padania e Regno delle Due Sicilie. Ognuno ha le sue idee politiche su tali questioni, per carità. Ma, anche se fosse favorevole l’80% degli italiani, il dettato della Costituzione non renderebbe ammissibile un simile quesito e su questo il Presidente della Repubblica (anche se fosse Giorgio Napolitano) interverrebbe sicuramente con un secco “non si può fare”. Sono gli argini del nostro impianto democratico. Ci sono famiglie italiane in cui i padri lasciano partecipare i figli anche alle decisioni più importanti, in segno di fiducia. Ma se poi questi, a maggioranza, vogliono dar fuoco alla casa, il padre ha il ruolo di spiegargli cosa si può fare e cosa no. Ieri sera, in Aula su questo argomento Lei ha preso addirittura lezioni da Nitto Palma.
Presidente, in questi giorni in Senato l’ho vista abdicare totalmente al Suo ruolo istituzionale di padre del dibattito parlamentare, che esiste in qualsiasi ordinamento democratico. Ieri ho visto Piero Grasso trincerarsi dietro il voto dell’Aula per non assumersi alcuna responsabilità. Al grido “l’Aula è sovrana”, ha posto in votazione qualsiasi questione procedurale venisse avanzata dalla maggioranza: tutti chiari espedienti per evitare il voto segreto (che Lei stesso aveva deciso di garantire e la cui valutazione circa l’ammissibilità cadeva in capo solo e soltanto a Lei), o per eliminare la discussione su migliaia di emendamenti in 5 minuti.
Ciò che temo, inoltre, da Vicepresidente della Camera dei Deputati, sono i precedenti che in 24 ore Lei ha creato (con le Sue scelte sbagliate). Questi precedenti ho il timore che possano entrare per analogia nell’interpretazione del Regolamento della Camera. Quindi, anche se il Senato così come lo conosciamo dovesse cessare di esistere, alla Camera i danni da Lei provocati saranno utilizzati per strozzare definitivamente il dibattito parlamentare.
L’obiettivo di questa lettera non è fare a Lei una “lezioncina”: sono consapevole che non sortirebbe alcun effetto. Non credo neanche di avere i titoli per farne su questi argomenti. Ma se Le scrivo è perché ieri sera, oltre alle continue violazioni del Regolamento, ho visto i suoi occhi. Ogni volta che la inquadravano era evidente che Lei stesse facendo una cosa in cui non crede assolutamente.
Ricordo la Sua espressione la settimana scorsa, dopo aver preso la decisione di garantire il voto segreto sui diritti. Era l’espressione di un Presidente che credeva fortemente nella sua decisione di tutelare il Senato nella sua interezza.
Poi c’è stata la sua convocazione al Quirinale dal Presidente Giorgio Napolitano, un Presidente che ho più volte definito “non più arbitro, ma giocatore in campo con fascia da capitano”. Dopo quell’incontro, Lei si è presentato in Aula con un altro sguardo, ma soprattutto con un altro senso dello Stato. La mia modesta impressione è che su quella sedia non si senta più a suo agio. GuardandoLa rispondere alle rimostranze dei senatori che Le chiedevano lumi sulle Sue “non scelte”, lei era in difficoltà, quasi in imbarazzo. Posso capire cosa significa amministrare un’Assemblea in quelle condizioni (mi succede spesso alla Camera con il doppio dei parlamentari). Ma non riesco nemmeno ad immaginare cosa significhi amministrarla al servizio della maggioranza e non, invece, come garante super partes di tutte le forze politiche.
Presidente Grasso, credo che Lei sia ancora in tempo per ripensarci, nonostante le scomposte e improprie ingerenze di Palazzo Chigi e del Quirinale. Credo che Lei sia ancora in tempo per evitare questo scempio. Ci pensi. Se vuole aiutarsi, Le consiglio di guardare negli occhi quei senatori che sono leggermente sulla sua destra, quando presiede l’Aula. Si tratta di cittadini che hanno scelto di fare le notti in Senato per difendere il nostro ordine democratico, per modificare delle riforme in cui non crede neanche Lei (e lo sappiamo bene). Quelle cinquanta persone non rappresentano gruppi di potere, lobby o potentati economici ed esigono il rispetto e la garanzia di un procedimento realmente democratico nelle Aule del Senato. Sono persone che si dimezzano lo stipendio ed hanno scelto di non fare politica a vita: ognuno di loro ha un lavoro che li aspetta dopo il mandato di senatore e si sono impegnati a rispettare la regola dei due mandati che osserviamo come eletti del MoVimento 5 Stelle. Vogliono che la politica sia a servizio del popolo e che non miri ad asservire la volontà popolare al miope disegno di una parte del Paese che corre verso il disastro democratico. Guardi negli occhi quei cittadini liberi e incensurati. Provi a scrutare nei loro sguardi quanto credono in quello che dicono. E poi decida se vale la pena far rispettare i loro diritti. 
Un saluto cordiale".
Luigi Di Maio

martedì 29 luglio 2014

Incentivi per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti


Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) – Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi - ha promosso un articolato programma di azioni e strumenti a supporto dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale – PACCHETTO INNOVAZIONE - in linea con le traiettorie di sviluppo tracciate dall’Unione Europea, indicate nella Comunicazione Europa 2020 “Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.
Invitalia, per conto del MISE, sostiene lo sviluppo della strategia nazionale in tema di proprietà industriale e brevettuale, attraverso agevolazioni finanziarie per incrementare il numero delle domande di brevetto, tutelare la proprietà industriale, favorire la valorizzazione economica dei brevetti delle micro, piccole e medie imprese (PMI), favorendo lo sviluppo di una strategia della loro capacità competitiva.

Il Programma “Brevetti+” si articola in due linee di intervento:
  • Premi per la brevettazione
    Per incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero. Ogni impresa può cumulare al massimo 30.000 euro in “premi” indicati nella tabella 2 , per un massimo di 5 richieste per tipologia di premio;
  • Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti
    Per potenziare la capacità competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. È prevista la concessione di un’agevolazione del valore massimo di 70.000 euro.

Criminalità sempre più spietata, abolire il decreto 'Expò di questo Governo che taglia 13 milioni di Euro alle forze dell'ordine.

http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/di-maio-vicepresidente-camera/notizie/820604.shtml<< Oggi a finire sotto i colpi dei sicari è stato un pensionato inerme che faceva la spesa, poco più di un anno fa il giovane, Lino Romano, che andava a giocare a calcetto con gli amici. E' necessario che il Governo rinforzi gli stanziamenti per le forze dell'ordine, invece di tagliarli, si cominci ad abolire il decreto "Expò" di questo Governo che taglia i fondi alle forze dell'ordine per 13 milioni di Euro >>

Ricerca e Sviluppo: 300 milioni per le imprese

In data 25 luglio 2014 è stato firmato il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese con il quale vengono individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile. Tali agevolazioni sono dirette a sostenere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici individuati dal programma “Horizon 2020” dell'Unione europea.
Le domande di agevolazioni possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 30 settembre 2014 utilizzando la procedura di compilazione guidata accessibile dalla sezione “Progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020”. I soggetti proponenti possono iniziare la fase di compilazione della domanda e dei relativi allegati a partire dal 22 settembre 2014.

La dotazione finanziaria dell’intervento è pari a 300 milioni di euro, di cui il 60% riservato a progetti proposti da imprese di piccole e medie dimensioni.

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere un ammontare complessivo di spese ammissibili compreso tra 800 mila e 3 milioni di euro e possono essere presentati dalle imprese singolarmente o in forma congiunta, anche con Organismi di ricerca, fino a un massimo di 3 soggetti proponenti.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale delle spese ammissibili articolata in relazione alla dimensione d’impresa, pari al 70% per le piccole imprese, al 60% per le medie imprese e al 50% per le grandi. Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento di 3 anni, e prevede un tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento stabilito dalla Commissione europea, comunque non inferiore allo 0,8%.

Per maggiori informazioni

mercoledì 23 luglio 2014

Riduciamo i costi di Montecitorio #provateadireNO

I tagli che abbiamo proposto come M5S farebbero risparmiare quasi 170 milioni di euro. Oggi abbiamo tenuto una conferenza stampa per spiegare che le nostre proposte faranno risparmiare ai cittadini italiani il doppio dei soldi della riforma costituzionale di Renzi (serve almeno un anno). La nostra votazione durerà 4 ore al massimo

lunedì 21 luglio 2014

Il Pd avrà il coraggio di abolire l'immunità parlamentare?

Questa settimana al Senato si inziano a votare le riforme costituzionali. Vi invito a seguire i lavori d'aula dal sito internet e soprattutto a seguire gli interventi dei nostri Senatori M5S.
Le proposte del Movimento 5 Stelle nelle riforme, se approvate, riporterebbero l'Italia alla normalità: senza immunità parlamentare, con una legge elettorale che si sappia prima se è costituzionale, con meno Deputati e a stipendio ridotto, con un Senato elettivo e non di nominati. Il resto lo potrete apprendere seguendo i lavori.
In attesa che il lentissimo Pd e il lentissimo Renzi ci diano una risposta scritta sulla legge elettorale (visto che ha glissato al tavolo), la prova dei fatti arriverà in Aula questa settimana.
Il Pd avrà il coraggio di abolire l'immunità parlamentare ad esempio?

martedì 15 luglio 2014

La nostra risposta al PD

"Gentili dirigenti del PD,
è sicuramente positivo che riprenda il confronto che avevamo avviato e che si era sospeso. Speriamo si possa ora procedere celermente verso una conclusione positiva.
Tanto più che il Paese ha urgenze diverse e ancora più impellenti: durante questi mesi è stato stabilito il nuovo record del debito pubblico e la BCE ha stimato che la produzione industriale calerà del 1,8% in quest'anno, il numero dei poveri in Italia secondo l'ISTAT ha raggiunto i 10 milioni, di cui più di 6 vivono in povertà assoluta e di questi 1 milione e mezzo sono bambini e adolescenti.
E, dunque è augurabile sgombrare il campo dai temi della riforma elettorale e del bicameralismo per potersi concentrare sui problemi dell’economia e del lavoro.
Ora è necessario arrivare a una soluzione soddisfacente per tutti sulla legge elettorale, in modo da trovare un giusto equilibrio fra i problemi di governabilità e quelli della rappresentanza, garantendo la selezione di un ceto parlamentare all’altezza del compito di affrontare la crisi con competenza ed onestà.
A questo scopo era finalizzato il “Democratellum”, alla cui stesura hanno partecipato decine di migliaia di persone. Il primo esperimento di successo di democrazia partecipata al mondo su un tema tecnico così delicato. E saranno quegli stessi cittadini a ratificare il risultato finale del nostro confronto al tavolo.
Entriamo dunque nel merito della legge elettorale. Noi siamo sempre stati corretti ed abbiamo offerto la nostra disponibilità a trovare un compromesso nei limiti del rispetto della Costituzione. C’è una nostra disponibilità di massima ad accogliere le vostre esigenze in tema di governabilità e ci auguriamo che ci sia identico atteggiamento da parte vostra ad accogliere le nostre esigenze in materia di rispetto della rappresentatività del Parlamento. A partire da questa reciproca disponibilità sarà poi possibile individuare le soluzioni tecniche più opportune.
Ricordiamo, peraltro, che al di là della questione del premio di maggioranza e delle sue modalità, nel rispetto della Costituzione, ci sono anche altri aspetti su cui aspettiamo una risposta concreta: questione delle preferenze e delle soglie di sbarramento, superamento delle coalizioni, mentre notiamo con piacere l’apertura manifestata dalla vostra lettera sul tema della lotta alla corruzione ed in materia di immunità. Così come la riforma del Senato obbliga ad una riflessione su tutta l’architettura costituzionale, soprattutto in riferimento alla questione degli organi di controllo e garanzia.
Aspettiamo risposte chiare.
Ci vediamo giovedì alle 14 alla Camera dei Deputati, in streaming naturalmente."
Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Paola Carinelli, Vito Petrocelli

lunedì 14 luglio 2014

Bando “Reti di impresa”: 10 milioni di euro

Sul BURC del 14 luglio 2014 è stato pubblicato il Bando per la selezione di progetti da ammettere al finanziamento del Fondo rotativo per lo sviluppo delle PMI Campane.
Il Bando intende promuovere e sostenere la nascita e la qualificazione delle reti di impresa al fine di favorire la capacità innovativa delle micro, piccole e medie imprese sul territorio campano, mediante la concessione di finanziamenti a tasso agevolato da restituire in 7 anni con un periodo di differimento di 12 mesi.
Sono ammissibili tutte le imprese che operino nei settori definiti dai codici Ateco 2007 eccetto le limitazioni derivanti dalle vigenti normative dell’Unione Europea.
Il Bando ha una dotazione di 10 milioni di euro e finanzia programmi di investimento di importo compreso tra un minimo di € 100.000,00 e un massimo di € 1.000.000,00 a copertura del 100% del programma di investimenti ammissibile.
Le domande di agevolazione potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 dell’8 settembre 2014 e fino al 30/11/2014, attraverso lo sportello telematico accessibile ai seguenti indirizzi www.sviluppocampania.it; www.porfesr.regione.campania.it, www.economia.campania.it
E’ possibile registrarsi sui siti indicati dal 29 luglio 2014 e compilare le domande dal 1° settembre 2014.

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venerdì 11 luglio 2014

Domenica sera sarò a Mantova alla Festa del Movimento 5 Stelle


Domenica sera sarò a Mantova alla Festa del Movimento 5 Stelle. Insieme ad Alberto Zolezzi parleremo dei risultati del Movimento 5 Stelle ottenuti in questo anno e 4 mesi in Parlamento.

giovedì 10 luglio 2014

Il Pd di Renzi doveva essere il partito della velocità, così non è!

#riforme Un Pd con fronde e mal di pancia. Forza Italia che rimanda la propria assemblea di partito da settimane non riuscendo a fare la quadra: tra i parlamentari di Berlusconi è ormai chiaro che il Patto del Nazareno sia un salvacondotto per lui. Infine Calderoli e la Lega che si sfilano dall'accordo.
L'asse sulle riforme si sta sfasciando. L'unica cosa su cui sono stati d'accordo fino ad ora è l'immunità parlamentare (reinserita!) e l'affossamento delle leggi di iniziativa popolare e dei referendum (firme necessarie triplicate).

Il Pd di Renzi doveva essere il partito della velocità. Con noi si sta rivelando quello della confusione e della perdita di tempo. 
Che fine ha fatto la lettera che doveva mandarci il PD? Qualcuno ha visto passare il piccione viaggiatore che la portava?

Molti pensano che siamo arrivati in ritardo sulla riforma della Legge Elettorale. Io credo che di questo passo, se tra 100 giorni gli italiani potranno averne una (sicuramente non perfetta), sarà solo grazie al Movimento 5 Stelle. 

#renzisveglia #nessunalibi #confusionepd

martedì 8 luglio 2014

(FOTO VIDEO E SLIDE) Normalità e concretezza. I fatti del Movimento 5 Stelle in Parlamento

Giovedì 3 luglio si è svolto nell’aula consiliare di Pomigliano un incontro in cui Luigi Di Maio ha illustrato a tutti i cittadini presenti i risultati concreti ottenuti dal Movimento 5 Stelle in questi 15 mesi di Parlamento, pur stando all’opposizione. Non promesse, non slogan, né annunci ma fatti, tutti documentati attraverso atti ufficiali. Decine e decine di proposte e di emendamenti approvati e diventati oggi leggi dello Stato.

Il fatto che un vicepresidente della Camera, tra le più alte cariche dello Stato, sia stato presente come cittadino tra i cittadini, senza scorta, a raccontare il lavoro svolto in Parlamento, a rispondere alle domande, e che questo sia stato percepito da tutti come normale, è il segno tangibile che la rivoluzione che il Movimento 5 Stelle sta portando avanti comincia a mostrare i risultati: stiamo restituendo la politica ai cittadini, riannodando quei fili che si erano spezzati e rimettendo gli eletti nel giusto rapporto con gli elettori.

Quello che Luigi Di Maio ha fatto a Pomigliano, e che ognuno dei portavoce del M5S fa sui propri territori, è ciò che dovremmo pretendere da ogni politico, di qualunque schieramento: rendere conto ai cittadini, suoi datori di lavoro, del proprio operato, sottoporlo al loro giudizio.
Nonostante il caldo la sala era gremita e per circa 2 ore tutti hanno ascoltato con grande attenzione l’illustrazione del vicepresidente della Camera, che ha parlato con chiarezza e orgoglio dei risultati ottenuti, e in alcuni momenti con sdegno e rabbia quando si è toccato il tema della Terra dei Fuochi e delle connivenze tra camorra e politica, specie nei nostri territori. E poi c’è stato spazio per le domande e gli interventi dei presenti.

Incontri come questi si ripeteranno, e non solo a Pomigliano, ma su tutti i territori in cui ci saranno cittadini disposti ad informarsi. Il nostro invito ai cittadini è quello di informarsi in maniera critica, di verificare ognuna delle notizie ascoltate.
Solo così potrà crescere una vera consapevolezza e una coscienza politica capace di cambiare il futuro di questo Paese.


MoVimento 5 Stelle Pomigliano


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lunedì 7 luglio 2014

BANDO AGRICOLTURA 2014 - Fino a 5000 euro.


La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Caserta, allo scopo di sostenere l’attività delle imprese agricole, eroga contributi in conto capitale finalizzati alla copertura parziale delle spese sostenute per l’acquisto di macchinari ed attrezzature innovative, che trovino utilizzazione economica in rapporto alle effettive esigenze d’esercizio dell’impresa agricola.

I macchinari e le attrezzature acquistate devono essere di nuova fabbricazione. Sono ammissibili le spese per acquisti effettuati a far data dal 1° aprile 2014 al 31 ottobre 2014. A tal fine, farà fede la data della fattura.


Importo massimo  contributo
Importo percentuale contributo
€ 5.000,00
40% delle spese ammissibili preventivate e successivamente documentate


L’istanza può essere inoltrata dal 1° aprile 2014 al 31 ottobre 2014 esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo promozione@ce.legalmail.camcom.it.

 Responsabile del procedimento:
dott.ssa Daniela Bellomo
Tel. 0823 249366
Fax 0823 249362
e-mail: daniela.bellomo@ce.camcom.it


 BANDO
MODELLO DI DOMANDA

BANDO INTERNAZIONALIZZAZIONE - Contributo fino a 5.000 euro.

 
Nuovi contributi per finanziare le azioni all’estero delle imprese per il secondo quadrimestre 2014. Sono incentivate le partecipazioni a fiere in Italia e all’estero. Possono accedere le imprese, le reti d’impresa e loro consorzi. Le spese finanziate riguardano il trasporto della merce, l’affitto dello stand, i servizi di traduzione, la pubblicazione di materiale pubblicitario. Il contributo e` pari al 50%, con un limite di 3.500 euro per le fiere, se si tengono in Campania, 5.000 euro in Italia e all’estero.
Termine di scadenza: 31 luglio 2014.
Domande da presentare solo via Pec, promozione@ce.legalmail.camcom.it.
Per informazioni Daniela Bellomo, tel.: 0823/249366, fax: 0823 249362,
email: daniela.bellomo@ce.camcom.it.

BANDO
MODELLO DI DOMANDA
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA EX DPR 445/2000 (da utilizzare in fase di rendicontazione)

DECRETO ARTBONUS E TURISMO - CREDITO D'IMPOSTA

  

DECRETO-LEGGE 31 maggio 2014, n. 83

Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo. (14G00095) (GU n.125 del 31-5-2014 ).Entrata in vigore del provvedimento: 01/06/2014.

ARTBONUS

Credito d’imposta del 65% per le donazioni a favore di:
a) Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;

b) Musei, siti archeologici, archivi e biblioteche pubblici;

c) Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche

Il credito d’imposta è riconosciuto:
• alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile;
• ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.
Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo (per le imprese è utilizzabile in compensazione).

Trasparenza: I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali comunicano mensilmente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento; provvedono altresì a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell’utilizzo delle erogazioni stesse, anche con una apposita sezione nei propri siti web istituzionali. Sono fatte salve le disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali.

Crowdfunding e Fundraising: organizzazione in capo al Mibact (a costo zero) di nuove apposite strutture per incentivare donazioni.

TAX CREDIT PER DIGITALIZZAZIONE TURISTICA

Per sostenere la competitività del sistema turismo, favorendo la digitalizzazione del settore, per i periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, agli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari, è riconosciuto un credito d’imposta del trenta per cento dei costi sostenuti per investimenti fino all’importo massimo complessivo di 12.500 euro.

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

Il credito di imposta è riconosciuto esclusivamente per spese relative all’acquisto:
- di siti e portali web, inclusa l’ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile;
- di programmi informatici integrabili all’interno di siti web e dei social media per automatizzare il processo di prenotazione e vendita diretta online di servizi e pernottamenti e per potenziarne la distribuzione sui canali digitali favorendo l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra ricettivi;
di servizi di comunicazione e marketing per generare visibilità e opportunità commerciali sul web e su social media e comunità virtuali; di applicazioni per la promozione delle strutture, dei servizi e del territorio e per la relativa commercializzazione;
- di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi, pernottamenti e pacchetti turistici sui siti e piattaforme web specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
- per le spese per la progettazione, la realizzazione e la promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
- impianti wi-fi.

 TAX CREDIT PER RIQUALIFICAZIONE STRUTTURE RICETTIVE

 Al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e per i due anni d’imposta successivi, alle strutture ricettive esistenti alla data del 1° gennaio 2012, è riconosciuto un credito d’imposta del trenta per cento delle spese sostenute per le seguenti attività:
- interventi di ristrutturazione edilizia
- interventi di eliminazione delle barriere architettoniche

Il credito d’imposta è ripartito in cinque quote annuali di pari importo

Per le persone fisiche, il credito è riconosciuto nella misura massima di 60.000 euro nel 2014, 60.000 euro nel 2015 e 30.000 euro nel 2016. Per i soggetti titolari di reddito d’impresa, il credito è utilizzabile in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, nella misura del trenta per cento delle spese sostenute nel 2014, 2015, 2016, fino ad un massimale di 200.000 euro.



venerdì 4 luglio 2014

MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI-FSE (25.000 euro a tasso zero da restituire in 60 mesi)

Sul BURC numero 41 del 23/06/2014 è stato pubblicato l’Avviso per la selezione dei Progetti Integrati dei Piccoli Comuni (PICO) – Fase I.
Il Fondo “MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI-FSE”, intende promuovere la creazione e la sperimentazione di un dispositivo finanziario a sostegno dello sviluppo delle capacità imprenditoriali e dell'occupazione del territorio regionale.
In particolare l'azione nei confronti della micro imprenditoria è rafforzata nella componente di attenzione al territorio, attraverso una strategia concentrata sui “piccoli” Comuni campani (con popolazione fino a 5.000 abitanti), con lo scopo di contrastare i fenomeni di spopolamento, di difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese, e promuovendo parallelamente la propensione dei territori locali ad attrarre nuovi investimenti.
L’operazione PICO si caratterizza in due Fasi: 1) selezione dei Progetti Integrati dei Piccoli Comuni, presentati dai “piccoli” comuni (FASE I); 2) Selezione dei Destinatari finali del Fondo PICO (FASE II).
Il Fondo ha una dotazione di 20 milioni di Euro e finanzia programmi di investimento fino ad un massimo di 25.000 euro a tasso zero da restituire in 60 mesi. L’Avviso pubblicato costituisce la base per la definizione del PICO (Progetti Integrati dei Piccoli Comuni) da parte dei Comuni proponenti. Ciascun PICO dovrà avere l’obiettivo primario di promuovere opportunità lavorative per disoccupati e inoccupati, in particolare giovani, donne e immigrati, e di promuovere e sostenere la creazione d’impresa e l’imprenditorialità. Ciascun Comune può presentare un unico PICO che potrà avere un dimensionamento massimo di Euro 150.000,00.
Le domande per essere ammessi alla procedura di selezione dei PICO potranno essere presentate a partire dalle ore 09.00 a.m. del 01 luglio 2014 alle ore 12.00 a.m. del 31 luglio 2014. I comuni interessati possono presentare la domanda per via telematica (via PEC) all’indirizzo picomicrocreditofse@legalmail.it.
La Domanda presentata per via telematica dovrà essere stampata, debitamente sottoscritta dal Sindaco del Comune interessato, e inviata a Sviluppo Campania S.p.A., a pena di esclusione, entro i sette giorni successivi all'invio telematico completa della documentazione indicata nell’Avviso, a mezzo raccomandata, posta celere/corriere con avviso di ricevimento al seguente indirizzo:
Fondo "MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI - FSE" – FASE I
c/o Sviluppo Campania S.p.A.
Area ASI Marcianise Sud
81025 - Marcianise (CE)

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mercoledì 2 luglio 2014

RESOCONTO ATTIVITA' PARLAMENTARE POMIGLIANO D'ARCO 3 LUGLIO

Domani sera, dopo l'incontro con il Pd sulla Legge Elettorale, nella mia città illustrerò i risultati concreti ottenuti dal Movimento 5 Stelle in questo anno di Parlamento.
Ogni successo sarà presentato attraverso atti ufficiali.
Staremo insieme un'ora e alla fine risponderò alle vostre domande. Possiamo riproporre questa modalità di evento ovunque vogliate. Basta scrivermi all'email istituzionale. L'importante è che parliamo di fatti. Info qui http://goo.gl/NFYQFR