giovedì 19 giugno 2014

Non ci sono scuse. Ci stai o no?

Siamo in un Paese in cui la disoccupazione giovanile è salita al 46% e la lotta alla corruzione ci costa circa 60 miliardi l’anno. Qual è la causa? Una classe politica eletta in modo incostituzionale, con una legge elettorale che ha limitato fortemente la scelta dei propri eletti da parte dei cittadini. Per rinnovare la classe politica, noi abbiamo pronta una legge elettorale, che garantisce le preferenze ed esclude gli impresentabili. Da giorni chiediamo di portarla al tavolo di trattativa con il Governo.
Proprio in queste ore c’è stata un’improvvisa accelerazione da parte del PD che ha definito blindato l’accordo con Berlusconi sulle riforme, lo stesso giorno in cui Berlusconi affermava che non c’è l’accordo sulla riforma del Senato, rilanciando addirittura il presidenzialismo. Il MoVimento 5 Stelle ha offerto la disponibilità a sedersi a un tavolo di trattative ad un Governo che ha sempre detto di non avere altra scelta che Berlusconi.
A detta di Renzi, la riforma elettorale avrebbe dovuto essere pronta a Gennaio e la riforma del Senato ai primi di Giugno. Dal momento che entrambe le riforme sono ancora ferme al palo (l’Italicum dovrà essere modificato al Senato e sul Senato l’accordo non esiste), non si usi il pretesto della tempistica per non rispondere alla nostra proposta.
Diciamo fin da ora ai cittadini italiani che non c’è alcuna preclusione da parte del MoVimento 5 Stelle ad affrontare anche un tavolo di trattative sulle riforme costituzionali. Vogliamo lavorarci in modo rapido e responsabile, non c’è da parte nostra nessuna intenzione di ritardare il processo. Il vaglio finale dei nostri iscritti al portale sarà la garanzia della partecipazione democratica, valore fondante del MoVimento 5 Stelle.
Noi pensiamo di potere dare un contributo fondamentale alle riforme costituzionali e alla legge elettorale. Il voto di preferenza, il taglio ai costi della politica e il dimezzamento del numero dei parlamentari sono solo alcuni dei punti che mettiamo sul tavolo ignorati finora. Renzi, ci stai o no?