mercoledì 30 aprile 2014

I MIEI PROSSIMI APPUNTAMENTI IN GIRO PER L'ITALIA, SIETE PRONTI?

Il 25 maggio dovranno sentire un boom storico in Europa. Siamo già nella storia italiana, ma adesso uno tsunami storico dovrà abbattersi su Bruxelles. Io come gli altri parlamentari, daremo il massimo. Parlamento, tv e piazze. Tutte le energie che abbiamo per raggiungere un obiettivo senza precedenti. Ecco cosa farò nei prossimi 10 giorni:

- STASERA 30 aprile sarò alla trasmissione "PORTA A PORTA" di Bruno Vespa;

- 1° MAGGIO A PERUGIA, interverrò al Festival Internazionale di Giornalismo dalle 10:00 alle 11:30 per parlare di LOBBY e spiegare il nostro piano contro le lobbies a Montecitorio http://goo.gl/EnA1gM | Dopo incontrerò il gruppo locale del Movimento per un saluto.

#campaniatour http://goo.gl/XbGBFW
- 1 maggio alle 18:00 a Santa Maria la Carità (Na) - 2 maggio alle 18:00 a Caivano (Na) - 3 maggio ore 11:00 Ariano Irpino (Av) - ore 18:00 Cava de Tirreni - 4 maggio ore 11:00 Agropoli (Sa), ore 18:00 Sala Consilina (Sa).

- 6 maggio ABRUZZO con Sara Marcozzi candidata Presidente della Regione per il Movimento 5 Stelle (a breve maggiori info)

- 7 maggio a SASSARI maggiori info su Movimento Cinque Stelle Sassari

- 8 Maggio a NAPOLI con Beppe Grillo, maggiori info su MoVimento Cinque Stelle Campania

poi ricomincio da Sant'Anastasia (Na) il #campaniatour http://goo.gl/XbGBFW

Un grande Danilo Toninelli a Otto e mezzo (LA7)


#pdconilobbisti

Oggi dopo 70 anni finalmente il Movimento 5 Stelle fa avviare il comitato per il regolamento sui gruppi di pressione alla Camera. Ovvero un comitato con lo scopo di creare un registro trasparente che spiegherà ai cittadini quando un lobbista esce, quando entra e quale parlamentare incontra alla Camera. E soprattutto perché. Inoltre potranno accedere solo ad alcune zone pubbliche.

Lo hanno in tutta Europa! In Parlamento europeo lo hanno appena votato anche i parlamentari del Pd...

Il Pd cosa ha fatto tutta la giornata? Ci ha attaccato. E mi ha attaccato (siamo al quinto attacco personale in sette giorni da tutta la prima linea del Pd: Renzi, Giachetti, Rosato, Carbone, Speranza...non mi starete dando troppa importanza?)

Abbiamo un video pubblico che dimostra le commistioni tra Pd e un lobbista che gli scriveva gli emendamenti: un certo Luigi Tivelli. Ricordate?

Avete paura del registro dei lobbisti? Dichiaratelo apertamente che state difendendo l'accesso segreto dei gruppi di potere alla Camera. È inutile utilizzare l'argomento della stampa parlamentare. La stampa parlamentare dovrà solo essere trasparente negli accrediti e magari spiegarci perché fa entrare ancora giornalisti pensionati...nessuno ha scritto sulla carta d'identità "sono un lobbista". È logico che vanno vagliati quindi tutti gli accessi di tutte le categori.

martedì 29 aprile 2014

Ecoincentivi 2014, fino a 5 mila euro di bonus per l'acquisto di veicoli.

Ecoincentivi 2014, si riparte il 6 maggio. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il decreto di riparto delle risorse relative al 2014 e destinate a finanziare i contributi per i veicoli a basse emissioni complessive (DL 83/2012 convertito con modificazioni dalla Legge 134/2012).
Dal 6 maggio, i venditori registrati e quelli che si registreranno nell’area dedicata del sito, possono prenotare i contributi disponibili per il 2014.

I contributi per l'acquisto di veicoli a Basse Emissioni Complessive (BEC) sono previsti dalla Legge Sviluppo (n. 134/2012) con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile.

La misura ha una finalità ambientale e sperimentale e non è un provvedimento di sostegno al mercato dei veicoli.

I contributi puntano a favorire l’acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa (elettrici, ibridi, a metano, biometano, GPL, biocombustibili, idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori, rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km

In questo modo è incentivata la diffusione di veicoli a basse emissioni di sostanze “climalteranti”, come la CO2, e di altre sostanze inquinanti.

La misura non privilegia particolari tecnologie, ma considera gli effettivi limiti di emissione, nel rispetto delle raccomandazioni sulla “neutralità tecnologica” espresse dalla Commissione Europea (CARS 21) e dall’Ocse.

Sono ammesse agli incentivi le seguenti categorie di veicoli:
  • automobili
  • veicoli commerciali leggeri
  • ciclomotori e motocicli a due e tre ruote
  • quadricicli.

Sulla base del monitoraggio della misura effettuata nel 2013, la metà delle risorse disponibili per il 2014 è destinata ai veicoli aziendali e a quelli ad uso pubblico (taxi, car-sharing, noleggio, servizi di linea ecc.), subordinatamente alla rottamazione di un veicolo vecchio almeno dieci anni. Fanno eccezione i fondi (50%) destinati ai veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km (essenzialmente elettrici e ibridi) per i quali non è obbligatoria la rottamazione e che sono aperti a tutte le categorie di acquirenti, inclusi i privati cittadini.

COSA

Veicoli agevolabili

Sono ammessi alle agevolazioni i veicoli pubblici o privati a basse emissioni complessive, cioè quelli che utilizzano in modalità esclusiva o doppia, combustibili alternativi (idrogeno, biocombustibili, metano, biometano, GPL, energia elettrica).
Possono usufruire dei contributi i veicoli che:
  • producano emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km. Questa tipologia di veicoli può essere acquistata da parte di tutte le categorie di acquirenti, anche privati cittadini
  • oppure
  • producano emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km e siano utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’esercizio di imprese, arti e professioni o siano destinati all’uso di terzi, come taxi, noleggio con conducente, car-sharing, noleggio a breve termine, servizi di linea, logistica, ecc.
L’uso di terzi infatti, come previsto dal Codice della Strada, riguarda i casi di:
  • locazione senza conducente
  • servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone
  • servizio di linea per trasporto di persone
  • servizio di trasporto di cose per conto terzi
  • servizio di linea per trasporto di cose
  • servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi.
I veicoli considerati ammissibili possono appartenere a diverse categorie: automobili, veicoli commerciali, ciclomotori, motoveicoli, quadricicli (categorie M1, N1, L1 / L1e, L2 / L2e, L3 / L3e, L4 / L4e, L5 / L5e, L6e, L7e del codice della strada).

COME

lunedì 28 aprile 2014

IL BLUFF DELLE RIFORME

L'Italicum è spacciato. Ormai è chiaro che l'accordo tra Pd e Forza Italia salterà. Era una legge progettata per danneggiare il terzo. Ora la terza forza politica è uno di loro. C'è il rischio (per loro) che il Movimento 5 Stelle faccia il primo risultato alle europee. Berlusconi deve far saltare il banco delle riforme. Per indebolire il Governo Renzi e fregargli qualche voto (provare a fregarli a noi è inutile).

Il Governo Letta è finito dopo pochi mesi dal suo insediamento perché gli facemmo saltare le riforme costituzionali. Vi ricordate la pompa magna dei saggi? Poi grazie alla nostra battaglia sull'Art.138, saltò la porcata: spostammo di un mese la votazione in Aula, quando Berlusconi se ne era già andato, non garantendogli più i due terzi in Aula per evitare il referendum confermativo. A quel punto iniziarono le fibrillazioni del Quirinale. Poi il tracollo totale del Governo, colpevole di non poter giustificare più il motivo della rielezione di Napolitano: le riforme. (Io lo avevo dichiarato al Fatto Quotidiano a luglio 2013, in tempi non sospetti. Articolo di De Carolis "Di Maio: Letta cadrà sull'Art. 138".)

È tutta qui la storia. Napolitano si fece rieleggere Re...Presidente per tutelare i partiti a discapito del Movimento 5 Stelle (che proponeva Rodotà). Per salvare la faccia nel suo discorso di re-insediamento chiese ai partiti le riforme e la legge elettorale. I partiti allora fecero le larghe intese e scoprirono che anche con i due terzi dell'aula erano totalmente incapaci di fare alcunché. Letta venne silurato anche da Napolitano per ovvia incapacità.

Lo stesso sarà con Renzi. Napolitano ieri lo ha convocato per questo. Per farsi spiegare come mai riforme e legge elettorale si sono impantanate. Avranno sicuramente parlato di Movimento 5 Stelle e della paura per il nostro risultato alle Europee. Renzi gli avrà spiegato che non se la sente di rischiare con l'Italicum finché non sarà chiaro lo scenario elettorale.

Dall'altra parte Berlusconi sa già di essere spacciato, sarà terzo assoluto alle europee. Quindi sta sabotando le riforme (manifestando mal di pancia sul modello del Senato) e la legge elettorale (ieri ha dichiarato che ormai "è peggio del Porcellum") per indebolire Renzi. Berlusconi sa bene che dal Movimento 5 Stelle non si riescono a togliere voti (legge i sondaggi anche lui). L'unica speranza che ha è indebolire Renzi per succhiargli consensi.

In tutta questa storia il Movimento 5 Stelle è l'unico che appoggia delle vere riforme. Il Ddl Chiti farà risparmiare milioni di euro ai cittadini italiani riducendo il numero di parlamentari. A dimostrazione che votiamo le proposte degli altri partiti quando sono buone. Il ddl Chiti è del Pd. Se lo ritirano dimostrano la loro vera natura. Se lo lasciano abbiamo i numeri per farlo passare.

È incredibile che tutto si stia muovendo intorno a noi. Stiamo dettando l'agenda politica del Paese, semplicemente restando coerenti con noi stessi. Manca un mese alle elezioni. Ne vedremo delle belle.

#vinciamonoi

Il "Campania Tour" per le europee sta andando alla grande!


(in foto la tappa di Pomigliano d'Arco)
ecco le altre tappe http://goo.gl/kcQSM5

Come dice Andrea Cioffi "stiamo diventando un'orchestra". Parlamentari e candidati insieme per raccontare il passato ed il futuro del Movimento 5 Stelle e dell'Italia.
I candidati sono bravissimi. Hanno dentro quella forza giusta che gli servirà in Europa per combattere le lobbies più potenti del mondo.

Seguiteli e conosceteli:
Michele Cammarano
Valeria Ciarambino
Isabella Adinolfi
Fabio Alemagna
Luigia Embrice
Maria Ipri M5S Elezioni europee maggio 2014
Vincenzo Viglione

Ci vediamo stasera (lunedì 28 aprile) alle 19:30 a Parete in Provincia di Caserta.

giovedì 24 aprile 2014

Ci vediamo domani a Pomigliano!

"Il 25 aprile del 1945, dopo le insurrezioni partigiane a Genova, Milano e Torino, l'Italia pose fine all'occupazione tedesca. Festeggiamo ogni anno la Liberazione come il giorno in cui cacciammo le truppe tedesche dai nostri confini territoriali.
A distanza di 69 anni abbiamo un altro problema: le guerre militari sono diventate guerre finanziarie. Ai cannoni si è sostituito lo spread. Ai fucili l'austerity. Alle bombe il Fiscal Compact.
Stiamo vivendo una nuova era delle guerre europee che affamano i popoli come nel '45, che distruggono le economie come durante le guerre mondiali. Ovviamente a vantaggio della Germania. All'epoca salimmo sui monti o sui palazzi e buttammo giù le bombe. Oggi quali sono i nostri strumenti di offesa per riemergere da questa guerra economico-sociale?

Il 25 aprile oltre ad essere una festa, deve diventare l'occasione per riscoprire il nostro orgoglio nazionale, per ribellarci ai trattati sanguinari che hanno sottoscritto i nostri politici (scendiletto dei banchieri europei). Per informarci. Il nuovo partigiano è un cittadino informato.
A Pomigliano d'Arco il 25 aprile facciamo tappa con il "Campania Tour" del Movimento 5 Stelle, ci saranno tutti i parlamentari campani e i candidati alle elezioni europee. Faremo ripartire questo orgoglio nazionale. Con un bel fuoriprogramma (work in progress)"
http://goo.gl/cplCrL

martedì 22 aprile 2014

Aree di crisi industriale della Campania, termini presentazione domande


Con circolare direttoriale 18 aprile 2014, n. 14653 sono fornite specifiche indicazioni inerenti alla tipologia delle spese ammissibili e ai limiti di ammissibilità delle stesse, nonché alle modalità e ai termini di presentazione delle domande di agevolazione. Le domande possono essere presentate a partire dal 19 maggio 2014 e sino al 30 giugno 2014.

La domanda di agevolazioni, unitamente agli allegati ,deve essere trasmessa per via elettronica al Soggetto gestore, secondo le modalità e gli schemi che saranno resi disponibili dallo stesso in un’apposita sezione del sito www.invitalia.it, nonché nei siti del Ministero (www.mise.gov.it) e della Regione Campania (www. regione.campania.it).

La domanda, unitamente agli allegati, deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante. Quale data di presentazione della domanda si assume quella di trasmissione elettronica.

Informazioni e contatti

Tutte le informazioni saranno rese disponibili on line attraverso:

Allegati

martedì 15 aprile 2014

Un po' di chiarezza sulle dichiarazioni dei redditi

Siccome l'impressione che si sta dando sulla questione "reddito zero" nella mia dichiarazione dei redditi, è che io abbia dichiarato "zero" nonostante faccia il parlamentare, devo precisare che la tanto citata dichiarazione dei redditi si riferisce all'anno precedente alla mia elezione in Parlamento, ovvero il 2012. Ovviamente l'anno prossimo leggerete la dichiarazione di questo anno, il 2013. 
Al giornalista che ieri mi chiedeva come fosse possibile che nel 2012 non avessi guadagnato nulla, ho risposto così: "A 24 anni ho realizzato che ci sono più avvocati in Lombardia che in tutta l'inghilterra. Quindi ho inziato a guardare altrove. A gennaio 2013 avrei avviato una società di e-commerce, che i miei ex-soci (quasi coetanei) ora stanno portando avanti senza di me. Ma non mi raccontano di grandi guadagni, nonostante l'idea stia funzionando alla grande. Pagano solo tasse. Benvenuti nel mondo dei 25enni italiani!"

lunedì 14 aprile 2014

Il MoVimento 5 Stelle lancia la campagna #FuoriLaMafiaDalloStato

In vista del voto di martedì al Senato dove saranno in discussione gli emendamenti a 5 stelle per rialzare le pene sul voto di scambio a 7 e 12 anni. I Cittadini potranno inviare una mail ai senatori Pd che il 28 gennaio votarono "sì": fate un atto di coerenza e dignità rialzate le pene!

L'articolo 416/ter del codice penale riguarda lo scambio elettorale politico-mafioso. Il 28 gennaio, grazie al M5S, il Senato finalmente ha stabilito che il politico che si mette a disposizione del mafioso in cambio di voti è punibile con la reclusione da 7 a 12 anni. Il PD votò con noi! Nel successivo passaggio alla Camera, con l'accordo Pd-Forza Italia-Ncd tuttavia, le pene sono state ridotte del 40% (4-10 anni), non assicurando più né il carcere né l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

In questi giorni il MoVimento 5 Stelle sta lottando al Senato perché le pene originarie vengano reintrodotte, ma i senatori di Renzi, gli stessi che il 28 gennaio votarono con noi, hanno inspiegabilmente cambiato idea. Non c’è molto tempo: martedì 15 aprile l’emendamento del MoVimento 5 Stelle che ripristina le pene originarie verrà votato al Senato. Invitiamo i cittadini a chiedere con forza al PD un atto di coerenza e dignità. Tra poche ore sul sito fuorilamafiadallostato.org partirà la campagna di coinvolgimento popolare diretto che durerà quattro giorni.

I cittadini potranno inviare una email a tutti i senatori del Pd che il 28 gennaio votarono insieme al MoVimento 5 Stelle, perché martedì confermino quello che solo tre mesi fa pareva loro giusto e sacrosanto. Dicano a tutti gli italiani, con il loro voto, se stanno dalla parte della mafia o dalla parte di chi la combatte.
Partecipa su www.parlamentari5stelle.it

domenica 13 aprile 2014

RENZI E BOLDRINI: FINO AD ORA IL NULLA

Il Premier Renzi e la Presidente Boldrini, in una ridicola corrispondenza epistolare a mezzo stampa, in questi giorni stanno discutendo dei costi da tagliare alla Camera e alle amministrazioni pubbliche dello Stato, giocando a chi è più bravo.
Renzi che sostiene si debbano tagliare i maxi-stipendi dei dirigenti della Camera, non ha tagliato ancora un solo euro ai manager pubblici delle aziende partecipate italiane, nonostante ne parli da mesi. E non si è ridotto di un euro il suo stipendio.

La Presidente Boldrini che gli risponde, addirittura si vanta di aver già fatto tagli agli stipendi del personale della Camera (per inciso ha tagliato 2000 euro al mese a una persona che guadagna quasi 500.000 euro all'anno!!). Ovviamente nessun taglio agli stipendi dei parlamentari.
Si vanta anche di essersi tagliata del 30% il suo stipendio. Balle! Si è tagliata del 30% l'indennità aggiuntiva. Quella a cui io è Roberto Fico rinunciamo interamente insieme alle spese di rappresentanza e all'auto blu. Inoltre ci dimezziamo lo stipendio da Deputato.

Siamo ormai al niente che risponde al nulla!
Ormai è un anno che il Movimento 5 Stelle sta chiedendo a questa maggioranza del Partito Democratico e alla Presidente Boldrini, di iniziare davvero tagli drastici alla Camera. Lo abbiamo ribadito con diverse richieste scritte e verbali negli organi competenti, che non sono mai state messe neanche all'ordine del giorno dell'ufficio di Presidenza, almeno avremmo gradito una risposta. Neanche quella.
Abbiamo chiesto le dimissioni dei Questori della Camera per evidenti incapacità nel tagliare gli stipendi dei parlamentari dei loro partiti.

I punti focali sono sempre quattro, da un anno:

- La dismissione di 9 auto blu su 10 del parco macchine della Camera. La Boldrini ci ha fatto sapere che non si può fare, perché c'è bisogno di "decoro istituzionale" (!!). Risposta "indecorosa", visto che si potrebbe risparmiare un milione di euro all'anno.

- Il dimezzamento immediato degli stipendi dei parlamentari. Inoltre tutti i rimborsi devono essere rendicontati ai cittadini pubblicamente.
50 milioni di euro in meno subito;

- L'assimilazione dello status dei dirigenti camera a quello dei funzionari pubblici, con i tetti di stipendio previsti dalla Legge;

- L'abolizione dei vitalizi dei parlamentari. Ci costano oltre 200 milioni di euro all'anno.


Il Pd è un anno che ci riflette, la Boldrini è un anno che non risponde alle richieste del Movimento 5 Stelle. C'è bisogno di altro per spiegarvi che questi due ci stanno prendendo in giro?

Fingono di avere a cuore i costi della politica solo in campagna elettorale e poi si tengono il malloppo il giorno dopo. Ancora una volta si sta consumando una truffa politica ai danni dei cittadini. Con la complicità di tanti media.

giovedì 10 aprile 2014

Ricordate il lobbista che registrammo a Montecitorio che influenzò le scelte del Partito Democratico?

(qui il video http://youtu.be/tNe4ci_BIrQ)
Il progetto di contrasto delle lobbies a Montecitorio sta andando avanti. A breve ci sarà il primo atto in Ufficio di Presidenza.

Intanto il 1° maggio parteciperò a questo panel del Festival Internazionale di Giornalismo, dove discuteremo i modelli da applicare al Parlamento italiano. http://goo.gl/0aeRgY

Oggi i lobbisti sono ovunque, sono molti di più degli stessi parlamentari. E accerchiano il Parlamento italiano.
In tutta Europa esistono regolamenti anti-lobby. Qui no. Per ora...

mercoledì 9 aprile 2014

IL SALTO DELLA POLTRONA

A te che voti Pd.
Eleggi Pina Picerno al Parlamento italiano? E lei dopo un anno si candida al Parlameno Europeo, fregandosene del tuo voto.
Eleggi la Serracchiani al Consiglio Provinciale? Dopo 2 anni è al Parlamento Europeo. Dopo 4 anni alla Presidenza della Regione Friuli. E ora sogna di fare il ministro. Eleggi il Sindaco di Firenze? Dopo 3 anni si candida a fare il Presidente del Consiglio. Perde le primarie ma ci riprova l'anno dopo e ci riesce senza neanche passare per le elezioni. Firenze è un optional.
Ma tu che voti Pd, lo sai che un mandato dura 5 anni perché è un arco temporale congruo per realizzare un programma politico? Non per far sostare qualche politicante in attesa di saltare su un'altra poltrona, fregandosene dei punti di programma da realizzare per i cittadini!
Nel Movimento 5 Stelle non ci si può candidare ad altra elezione, se prima non hai completato il mandato in corso. Che tu sia consigliere di municipalità o parlamentare. Se ti dimetti durante il mandato, perdi i diritto di ricandidarti. Se hai già svolto un mandato, puoi candidarti solo un'altra volta.
Nel Movimento 5 Stelle non vogliamo ci siano politici di professione. Quelli che hanno massacrato l'Italia.

martedì 8 aprile 2014

Smart&Start

Smart&Start è la misura destinata a  progetti imprenditoriali a carattere fortemente innovativo, promossi da nuove imprese ubicate nel Mezzogiorno.

>> SMART prevede contributi a copertura dei costi di gestione dei primi anni di attività, per le nuove imprese ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e Comuni del Cratere Sismico Aquilano, che propongono modelli di business innovativi sotto il profilo organizzativo o produttivo, oppure orientati a raggiungere nuovi mercati o a intercettare nuovi fabbisogni.

>> START prevede contributi a sostegno delle spese di investimento iniziali, per le nuove imprese ubicate in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Comuni del Cratere Sismico Aquilano che intendono operare nell’economia digitale e/o valorizzare economicamente i risultati della ricerca, pubblica e privata.

I due incentivi – Smart e Start – sono cumulabili, fino ad un massimo di 500.000 € in quattro anni, per ogni impresa beneficiaria.
Gli incentivi sono rivolti alle società di piccola dimensione, costituite da meno di sei mesi.
Per richiedere le agevolazioni non è necessario aver già costituito la società: possono accedere a Smart&Start anche “team” di persone fisiche in possesso di una business idea. La costituzione della nuova società sarà richiesta solo dopo l’approvazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.

Importante
Smart&Start non è un bando: le domande verranno esaminate secondo l’ordine cronologico di invio, non è prevista una graduatoria, né una data ultima per la loro presentazione.

Tutte le informazioni sul sito dedicato www.smartstart.invitalia.it

ZFU Sicilia

Con decreto direttoriale 23 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.24 del 30 gennaio 2014, è stato adottato il bando per l’attuazione dell’intervento in favore delle micro e piccole imprese localizzate nelle Zone Franche Urbane (ZFU) della Regione Siciliana di cui al Decreto interministeriale del 10 aprile 2013.
Con decreto direttoriale 4 marzo 2014 il bando è stato rettificato relativamente alla Zona franca urbana di Sciacca.
L’intervento, per il quale sono disponibili circa 182 milioni di euro, prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese di micro e piccola dimensione localizzate nelle Zone Franche Urbane di:
  • Aci Catena
  • Acireale
  • Bagheria
  • Barcellona Pozzo di Gotto
  • Castelvetrano

ZFU Calabria


Con decreto direttoriale 13 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2014,  è stato adottato il bando per l’attuazione dell’intervento in favore delle micro e piccole imprese localizzate nelle Zone Franche Urbane (ZFU) della Regione Calabria di cui al Decreto interministeriale del 10 aprile 2013.

L’intervento, per il quale sono disponibili circa 55 milioni di euro, prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese di micro e piccola dimensione localizzate nelle Zone Franche Urbane di:
  • Corigliano Calabro
  • Cosenza
  • Crotone
  • Lamezia Terme
  • Reggio Calabria
  • Rossano
  • Vibo Valentia.
I confini delle suddette ZFU sono identificati attraverso l'elenco delle sezioni censuarie (censimento 2001):


Presentazione delle domande

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 7 febbraio 2014 e fino alle ore 12:00 del 28 aprile 2014, esclusivamente  tramite una procedura telematica accessibile nella sezione “ZFU Convergenza e Carbonia Iglesias” di questo sito. In allegato al bando è riportato il facsimile del modulo da compilare.


Allegato


Informazioni e contatti

Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali
Divisione XI - Interventi di sostegno all’innovazione e nel settore del commercio
e-mail: info.zfu@mise.gov.it

ZFU Campania

Con decreto direttoriale 13 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2014, è stato adottato il bando per l’attuazione dell’intervento in favore delle micro e piccole imprese localizzate nelle Zone Franche Urbane (ZFU) della Regione Campania di cui al Decreto interministeriale del 10 aprile 2013.

L’intervento, per il quale sono disponibili 98 milioni di euro, prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese di micro e piccola dimensione localizzate nelle Zone Franche Urbane di:


  • Aversa
  • Benevento
  • Casoria
  • Mondragone
  • Napoli
  • Portici (centro storico)
  • Portici (zona costiera)
  • San Giuseppe Vesuviano
  • Torre Annunziata.
I confini delle suddette ZFU sono identificati attraverso l'elenco delle sezioni censuarie (censimento 2001):


Presentazione delle domande

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 7 febbraio 2014 e fino alle ore 12:00 del 28 aprile 2014, esclusivamente tramite una procedura telematica accessibile nella sezione “ZFU Convergenza e Carbonia Iglesias” di questo sito. In allegato al bando è riportato il facsimile del modulo da compilare.


Allegato


Informazioni e contatti

Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali
Divisione XI - Interventi di sostegno all’innovazione e nel settore del commercio
e-mail: info.zfu@mise.gov.it

Aree di crisi industriale della Campania: on line il bando programmi di investimento innovativi

È disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico il bando per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati al rilancio industriale delle aree di crisi della Campania e alla riqualificazione del suo sistema produttivo. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 53,40 milioni di euro.

Il bando è disciplinato dal decreto 13 febbraio 2014, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Per maggiori informazioni

lunedì 7 aprile 2014

LE COSE CHE NON VI DICONO

Ci sono circolari ministeriali che passano inosservate al Ministero dello Sviluppo economico e valgono miliardi di euro al mese per le PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE.
Ho inaugurato una sezione sul mio blog "AIUTI ALLE IMPRESE" in cui vi porto a conoscenza di bandi e opportunità per giovani e meno giovani che hanno un'attività imprenditoriale o vorrebbero avviarla.


Meno gente viene a conoscenza di questi bandi, meglio è per i soliti "prenditori". Sarà una sezione in continuo aggiornamento. Basta scorrerla settimanalmente.

www.luigidimaiom5s.it

La forza del Movimento

Ieri sera ho salutato gli attivisti del gruppo di Pomigliano d'Arco. Il gruppo della mia città in cui, insieme a qualche amico, iniziammo nel 2007 questa incredibile avventura.
L'anno scorso sono stati loro a convincermi a candidarmi alle elezioni nazionali. Non dormii tre notti prima di dare la mia disponibilità alla candidatura. E senza di loro non ne avrei mai avuto il coraggio.
A questo giro delle Europee, nel gruppo di Pomigliano è toccato alla nostra grande Valeria Ciarambino (seduta al centro), non dormire due o tre notti prima di decidere per la sua candidatura e superare entrambi i turni di selezione per la lista Italia Meridionale. Abbiamo passato la serata a raccontarci timori e progetti per le prossime sette settimane che ci dividono dal 25 maggio (giorno delle elezioni). Dovremo vivere questo periodo con il senso di comunità che ci ha sempre contraddistinto. Portando avanti i valori del nostro progetto di cittadinanza attiva. Nessuna paura, la nostra incoscienza sarà il vero motore per "sfondare" in Europa.

I candidati dalla Campania sono tutti eccezionali, attivisti e cittadini che vengono dai territori e da anni si battono contro la cattiva politica e le pessime politiche.
Oltre a Valeria, ci sono Michele Cammarano, Luigia Embrice, Vincenzo Viglione, Maria Ipri, Isabella Adinolfi e Fabio Alemagna.
Nelle prossime settimane vi presenterò uno ad uno tutti i candidati dell'Italia Meridionale, la mia circoscrizione, dove andrò a votare.

In bocca al lupo a tutti. In alto i cuori!

venerdì 4 aprile 2014

Nel famoso "pizzino" tra me e Renzi dissi "ci vediamo alla prova dei voti".

Oggi 3 aprile la maggioranza approverà alla Camera una legge sulle province che dicono "le abolisce".
In realtà la Legge aumenterà di 30.000 unità i consiglieri comunali e gli assessori. Oltre a trasformare molte province in Città Metropolitane o Unioni di Comuni, lasciando in piedi l'apparato burocratico e delle società partecipate. Questo giochetto causerà un innalzamento complessivo dei costi, invece di un risparmio, come ha ribadito la Corte dei Conti.

Era a questo che mi riferivo: alla prova dei voti questi signori si smentiscono sempre.
Noi le province le vogliamo abolire con tre righe: "scompare la parola Province dalla Costituzione" stop.