lunedì 3 marzo 2014

FAVIA CHI?


FAVIA CHI?
(la risposta al fango dei "piccoli Fiorito")

Oltre ad essere Deputato. Dal 20 marzo 2013 sono anche Vice Presidente della Camera. Ricopro una carica istituzionale che mi darebbe diritto a:

- 6.500 euro di spese di rappresentanza
- 2000 euro di indennità aggiuntiva di carica
- un'auto blu
- accesso ai voli di stato
- un cellulare di servizio (gratuito)
- un telepass (illimitato)


TUTTI PRIVILEGI CHE NON HO MAI TOCCATO.
Ovvero, per gestire gli impegni istituzionali (visite ambasciate, partecipazione a tavoli internazionali, etc) utilizzo lo stipendio che mi viene erogato da "Deputato semplice", che anche io come tutti i miei colleghi M5S mi taglio. Quindi rinuncio anche a:

- metà dell'indennità da Deputato (che restituisco sul fondo per le piccole e medie imprese in difficoltà)
- il trattamento di fine rapporto (la cosiddetta buonuscita/liquidazione)
- tutti i rimborsi spese che non spendo e quindi non rendiconto ai cittadini (anche questi finiscono sul fondo per le piccole e medie imprese)


INSOMMA. Se ci sono dei mesi in cui i miei rimborsi sembrano alti, vorrei ricordare che io li utilizzo anche per gli impegni istituzionali legati alla mia carica di vice presidente. Ma voi potete sempre monitorarli sul sito.

QUESTO SIGNIFICA CHE pur ricoprendo due incarichi, LUIGI DI MAIO COSTA comunque un terzo in meno di qualsiasi deputato senza incarichi (di altro partito). E due terzi in meno di un suo omologo.

DETTO QUESTO. Lasciatemi anche dire che non accetto lezioni da uno come FAVIA (rosicone, consigliere regionale espulso dal M5S) che spendeva i soldi pubblici del gruppo regionale Emilia Romagna per pagare trasmissioni tv locali al fine di farsi intervistare. E che, a causa delle "spese pazze" fatte, il suo ex gruppo consiliare è stato rinviato a giudizio e c'è un processo in corso. Tra le tante spese: 9000 euro di "cene istituzionali" fattesi rimborsare dal gruppo.

Potrei continuare all'infinito per farvi capire da che pulpito viene la predica.

Da FAVIA inoltre stiamo ancora aspettando le dimissioni da consigliere regionale che annunciò un anno fa, dopo essersi candidato con Ingroia (evidentemente dopo il pessimo risultato elettorale, si è tenuto la poltrona?).

Dispiace anche che certo fango di questi "piccoli Fiorito" parta (a mezzo blog) da uno dei pochi giornali ancora autorevoli in questo Paese, Il Fatto Quotidiano.

Se potete condividete.
Continuate a controllarmi. VINCIAMO NOI!