giovedì 2 gennaio 2014

BUON ANNO DAI "RAGAZZINI INESPERTI". VI RACCONTO LA STRATEGIA PERFETTA SUL SALVA-ROMA.


Che ne dicano improvvisati "strateghi di se stessi" come Sarubbi (Pd) o Romano (Sc), che hanno passato le ferie natalizie a denigrarci, la strategia per far decadere il Decreto Salva-Roma era più che azzeccata, e quando abbiamo saputo che il governo avrebbe posto la fiducia, eravamo coscienti che votare nel pomeriggio e far tornare prima tutti i parlamentari a casa sarebbe stata la mossa vincente.

Cercherò di spiegarlo nella maniera più semplice possibile. Anche a qualche mio collega del gruppo parlamentare che a giudicare dalle "dichiarazioni scatenanti" della polemica in questi giorni, non ha capito totalmente cosa stessimo facendo (condivisibile, eravamo in Aula a fare ostruzionismo da giorni). Ovviamente nessun giornalista si è preoccupato di verificare l'oggetto del contendere. Basta che si ridicolizzi il Movimento 5 Stelle, è tutto grasso che cola. Lo so.

Il Decreto Legge Salva-Roma sarebbe scaduto il 30 dicembre. Ovvero se il Senato non avesse approvato il testo entro la mezzanotte del 30 dic, il Decreto sarebbe sparito con tutte le sue porcate. Il 22 Dic. era ancora alla Camera, potevamo farcela.

DOMENICA 22 DICEMBRE
(96 ore guadagnate "senza sparare un colpo")

Tutto inizia domenica 22 dicembre mattina, eravamo alla Camera, avevamo appena iniziato la discussione generale sul Decreto. Da quel momento partiva il timer. Dovevamo tenerli lì per almeno 5 giorni. Considerando che a Natale la maggioranza avrebbe deciso sicuramente per un "time-out (facendoci guadagnare 24 ore).
Alla Camera in questi mesi abbiamo imparato a piegare il regolamento a nostro favore. Al senato non è possibile.

Utilizzando a pieno le nostre "cartucce" avevamo calcolato che avremmo avuto a disposizione almeno 100 ore di discussione. Andavano usati con strategia senza sprecarli. Queste 100 ore erano i nostri "colpi" per abbattere il decreto.

Primo obiettivo: fargli mettere la fiducia e mandarli a casa per Natale e Santo Stefano "senza sparare neanche un colpo". Tutto l'ostruzionismo l'avremmo utilizzato dal 27 in poi, solo così li avremmo tenuti quasi fino al 30 dicembre in aula alla Camera. E al Senato non avrebbero mai fatto in tempo a convertirlo.

Franceschini (Ministro per i rapporti con il Parlamento) pone puntualmente la fiducia il pomeriggio del 22 dicembre, terrorizzato dai troppi emendamenti del Movimento 5 Stelle. La paura era di non riuscire a mandare al Senato in tempo il Decreto (appunto!). Alla Camera la fiducia si può votare solo dopo 24 ore, durante le quali la Camera deve fermare tutte le sue attività. Avevamo già guadagnato 24 ore "senza usare un solo colpo".

Secondo obiettivo: l'emendamento "Fraccaro" sui fitti d'oro. Avevamo già ottenuto in commissione l'abolizione di quella sulle slot machine e sulla privatizzazione dell'acqua a Roma. Dunque nella stessa riunione dei capigruppo dove Franceschini ha messo la fiducia, abbiamo chiesto che la norma Fraccaro fosse reintrodotta nella Legge di stabilità (che era in quelle ore all'esame del Senato). Altrimenti avremmo "tenuto in ostaggio" il decreto Salva-Roma alla Camera fino a Natale.
Il Governo cede e propone di inserire la norma "Fraccaro" nel decreto Milleproporghe di fine anno.
Noi chiariamo le condizioni: "ci risulta che voi (Governo) emanate il Milleproroghe il 27 dicembre mattina. Bene, fino al 27 sospendete i lavori dell'Aula, se il 27 mattina non fate quello che avete detto, noi iniziamo l'ostruzionismo in Aula (con ancora tutti i colpi nel cinturone)". Così gli avremmo fatto mangiare "cotechino e lenticchie" in Aula...
La maggioranza accetta (probabilmente inconsapevole). Con una sola mossa avevamo guadagnato 96 ore senza fare neanche un minuto di ostruzionismo!

LUNEDÌ 23 DICEMBRE (concediamo la deroga a votare qualche ora prima)

A quel punto abbiamo concesso alla maggioranza di votare la fiducia invece di 24 ore dopo, un po' prima. Era importante per non far saltare l'accordo di sospendere le attività fino al 27 (ne valeva la pena: 96 ore guadagnate "senza sparare un colpo"). Chi della maggioranza pensa tutt'oggi che volevamo tornare a casa prima, forse non si è reso conto di quanto vantaggio ci stessero concedendo.

VENERDÌ 27 DICEMBRE (troppo tardi!)

A questo punto il 27 tornati alla Camera, quelli del Governo hanno capito che li avevamo fregati, non c'era speranza per salvare il Decreto. Così lo hanno ritirato prima che decadesse per merito nostro. L'annuncio sui problemi di "omogeneità" alla vigilia di Natale, con "assist" di Napolitano (immancabile), è stato una scusa goffa.
Contemporaneamente Letta dichiara anche di inserire la norma sui fitti d'oro "Fraccaro" nel Decreto Milleproroghe. Vicenda che ormai era finita alla ribalta mediatica grazie al discorso in Aula di Alessandro Di Battista e quelli dei giorni prima di Riccardo Fraccaro.

Con tre mosse abbiamo ottenuto GIOCO-PARTITA E INCONTRO.
Con l'esperienza di soli 8 mesi di Parlamento!

Insomma. Mentre tutti questi "strateghi improvvisati" credono che ce ne siamo tornati a casa il 23 perché "eravamo stanchi". Nessuno di loro ha fatto caso che con poche semplici mosse in conferenza dei capigruppo, il Movimento aveva guadagnato 96 ore di discussione d'aula e senza neanche un minuto d'intervento (!!!)

Quando se ne sono accorti, Letta, da buon democristiano, ha pensato bene di ritirare prima lui il Decreto.

BUON ANNO DAI "RAGAZZINI INESPERTI".