lunedì 30 dicembre 2013

DIGNITÀ O POCHI MINUTI DI CELEBRITÀ?

Ieri ho conosciuto un attivista della provincia di Salerno che si impegna da anni sulla corruzione relativa agli appalti e concorsi pubblici. In questi giorni ha ricevuto più volte minacce. Ha registrato anche le telefonate ed ha denunciato tutto alle autorità che stanno indagando. Ieri l'ho incontrato al gazebo del suo comune, una persona dignitosa che con molta sobrietà sta affrontando questa preoccupante vicenda.

Nella stessa giornata di ieri ho letto un turbinio di comunicati stampa contro il blog di Grillo, reo di aver pubblicato un post a cui qualche persona (che potrebbe essere anche un bambino di 10 anni o un tesserato del Pd) ha inserito commenti violenti.
L'ultima volta che la sinistra ha provato a strumentalizzare questi episodi cercando di far passare il concetto "grillo pubblica i post - qualcuno li commenta violentemente - quindi è colpa di grillo", hanno fatto la figura dei fessi. Infatti circa un mese fa scoprimmo che era stato un "renziano" ad aver scritto nei commenti al post su Giachetti,"sparateli, etc etc" firmandosi anche! Un genio....un renziano d'altronde.

Ma quello che più non riesco a comprendere è il vittimismo mediatico che si sforzano di innescare certe persone o testate (anche usando le alte cariche istituzionali): abbiamo sempre detto che se si vuole denunciare chi ha scritto un commento violento, il blog è ben lieto di collaborare con le autorità e ovviamente lo condanna. Cosa che faccio anche io quando ricevo email minatorie. Lo stesso fanno anche gli altri miei colleghi del Movimento 5 Stelle. E ce ne sono tante.
Però non vado ad accusare Facebook o il provider della posta elettronica, chiedendogli di rispondere personalmente. Ma soprattutto non sfrutto questi episodi per salire alla ribalta mediatica.

E sta tutta qui la differenza. Dignità o pochi minuti di celebrità?