martedì 19 novembre 2013

LA BASILICATA SECONDO ME

In Basilicata ha votato il 47% degli aventi diritto. Da oggi in Basilicata c'è un Presidente di Regione eletto, che rappresenta meno di un quarto della popolazione. Pittella (PD) rappresenta una minoranza dei lucani, come Ignazio Marino a Roma (votato solo da 1 elettore su 4) e infatti di cui quasi nessuno condivide l'operato. La mia domanda su questo è solo una: che vuole fare la maggioranza dei cittadini della Basilicata? Il 53% circa che non è andato a votare si palesi, si organizzi, faccia liste indipendenti, si faccia vivo. Partecipi. 

Al netto di questo, il dato di oggi del candidato Presidente M5S Pedicini in Basilicata (13%) si attesta poco sotto la media dei nostri candidati presidenti ottenuta a febbraio (16%), perciò lo reputo un ottimo risultato, soprattutto se pensiamo che a febbraio ci fu uno Tsunami Tour di dimensioni epiche, questa volta invece Beppe è stato solo due giorni in Basilicata (a Matera e Potenza), senza quindi il consueto "effetto calamita", per di più in una Regione devastata dall'emigrazione giovanile (la generazione che usa principalmente internet). Per questo penso che quella compiuta dai nostri candidati M5S in Basilicata sia stata una vera e propria impresa. Un grande abbraccio e complimenti per la vostra elezione in consiglio regionale.

L'impresa compiuta in questo momento storico è ancora più evidente se pensiamo che il nostro Giancarlo Cancelleri in Sicilia (al sud) ad ottobre 2012 (dopo aver battuto la Sicilia in lungo e in largo: 30 comizi di Beppe Grillo in 15 giorni e l'attraversamento a nuoto dello stretto di Messina) mise insieme il 18%, e la lista prese 4 punti percentuali in meno, stesso divario della Basilicata oggi. Dopo soli 3 mesi nella stessa Sicilia però alle elezioni nazionali abbiamo preso addirittura il 31% (media camera-senato).

Il nostro dato regionale in Basilicata è in linea con gli altri e lo ricordo per le strumentalizzazioni dei prossimi giorni. Anche in merito all'affluenza: Sicilia 2012 e Basilicata 2013 hanno gli stessi dati di affluenza, la proiezione quindi alle prossime nazionali promette bene...
Simile fu il risultato a Febbraio anche in Molise (regione molto simile alla Basilicata), dove lo stesso giorno il Movimento 5 Stelle totalizzò il 12,18% alle regionali e il 27,15% alle nazionali, con lo stesso scarto di voti tra il Presidente e la lista, circa il 4%. Ma quella volta, come ho già detto, ci fu uno "Tsunami Tour" in tutta Italia che ci diede un enorme risalto mediatico. Vi chiedo, visto che era lo stesso giorno: erano voti in più alle nazionali o in meno alle regionali?
Lo stesso nel Lazio: 16% di lista e 26% al Senato (risultato a ribasso perché non votano gli over 25). 10 punti percentuali di scarto lo stesso giorno, nella stessa urna elettorale, con la stessa matita.

Poi c'è il voto disgiunto. "Vorrei ma non posso", è questa l'espressione giusta per leggerlo. E' evidente quale sia il fenomeno del voto disgiunto: il 13% di Pedicini alla presidenza stona con il 9% di lista. È chiaro che il 13% dei votanti avrebbe voluto votarci anche alla lista, ma non poteva, perché doveva votare il "candidato di riferimento" al consiglio regionale (che era in un'altra lista di partito...). Classico voto d'amicizia, parentela, etc.
Ma anche questo l'abbiamo già visto succedere, in Sicilia 4 punti di scarto nel 2012 tra candidato presidente e lista, così come in Molise e Lazio nel 2013.

Il dato vero di questa giornata è che da una parte dobbiamo guadagnarci la fiducia di tante altre persone in Basilicata e questo starà ai nostri consiglieri eletti. Dall'altra però, se non ci fossimo stati noi a queste regionali, i risultati delle elezioni sarebbero stati una vera e propria schedina del totocalcio. Forza M5S!

giovedì 14 novembre 2013

FUORI DALL’AFGHANISTAN!

Il MoVimento 5 Stelle lo chiede da sempre, una delle prime azioni del gruppo in Parlamento è stata la richiesta del ritiro immediato delle truppe con un’adeguata exit strategy.
Da quasi 10 giorni stiamo lottando per far rientrare i nostri soldati in patria al sicuro e dalle loro famiglie. Non vogliamo aggiungere morti ai 53 già sacrificati per una missione inutile.
Il folle stanziamento di 266 MILIONI di euro in guerre al fronte di 23 MILIONI in cooperazione ferisce la tradizione italiana, da sempre in prima linea nello sviluppo dei paesi colpiti da guerre e tragedie.

Mentre l’Italia muore, solo per la missione in Afghanistan, i governi PD e PDL hanno buttato circa 5 MILIARDI di euro. Pensa, #CosaFarestiCon5mld per il nostro Paese?
Il M5S vuole invertire la tendenza!
Pretendiamo un mondo in pace e con una distribuzione equa del benessere e delle risorse.
Costruiamo un mondo basato sulla solidarietà tra i popoli e dove i militari operino esclusivamente in difesa della propria nazione.
Per questo stiamo lottando in aula, per questi valori, con questo obiettivo.
Se anche voi condividete questa visione aiutateci a diffondere il nostro messaggio.
A riveder le stelle *****


mercoledì 13 novembre 2013

IL BIPOLARISMO CHE NON E' MAI ESISTITO E LA LEGGE ELETTORALE


Dal 1992 ad oggi assistiamo ciclicamente alla formazione e successiva disgregazione dei partiti italiani. Tutti partono con la teoria del "Paese bipolarista", in prossimità delle elezioni provano a spiegare agli italiani che le loro coalizioni (create 3 mesi prima del voto) rappresentano l'una la destra e l'altra la sinistra. Ma già prima di arrivare in Parlamento iniziano i mal di pancia nella formazione delle liste, negli accordi preliminari (quelli del tipo: "se prendi più del 7% avrai un ministero, se più del 8% due ministeri, etc etc), e passano la campagna elettorale a millantare un unità che puntualmente si rivela fittizia.
Arrivati in Parlamento, a maggior ragione da quando c'è il porcellum, iniziano le notti dei lunghi coltelli, dove viene fuori la vera natura di queste finte coalizioni votate al finto bipolarismo. Puntualmente qualche accordo non viene rispettato, qualche poltrona non viene elargita e forse l'unica ragione che fa restare "fedeli" alcuni partiti è il ricatto locale: "se tu fai il voltagabbana a Roma, noi ti facciamo cadere quella giunta comunale o quella giunta regionale".

E' già successo. Siete andati a votare per Sel pensando fosse alleato del PD e poi alla fine scoprite che è disposto a dare la fiducia ad Alfano e Quagliariello, ma per-il-bene-del-paese (!!!).
In realtà IL BIPOLARISMO in Italia è solo un esperimento in laboratorio che puntualmente non riesce. Prima di tutto perchè quello che dovrebbe essere uno dei due "poli" è soltanto un collage di vari soggetti politici spesso improvvisati, il cui collante sono i veti incrociati sul territorio o l'interesse per partiti piccoli come Sel e Lega di superare gli sbarramenti (che in coalizione sono più bassi) o ancora gli interessi finanziari e il ricatto.

I partiti di questi ultimi 6-7 anni sono in via si disgregazione, ancora una volta. Il PDL è allo sfascio. Presto nascerà un altro gruppo parlamentare. Il Pd è in pieno terremoto, con Fioroni che vuole abbandonare. Scelta Civica è tecnicamente sciolta. Sel e Lega pagano lo scotto di non esser stati coerenti. Prima critichi il Pd o il Pdl e poi ti ci allei.
Nulla di nuovo sotto al sole direte. E' vero. Ma in questi giorni queste questioni stanno influenzando un altro dibattito importante, quello sulla Legge Elettorale: è una guerra di posizioni e di immobilismo quella a cui stiamo assistendo in queste ore, dove la commissione affari costituzionali del Senato è praticamente in stallo. Infatti se Alfano, Monti, Fioroni etc, non capiscono il loro destino, non è chiaro neanche se vogliono o meno un sistema bipolare, se vogliono o meno le preferenze, se vogliono o meno nuove elezioni..

Così è se vi pare, sempre e comunque. Siamo un Paese bipolare se a loro conviene, altrimenti "evviva la pluralità di vedute".
In tutta questa storia si inserisce il Movimento 5 Stelle: siamo sempre andati da soli alle elezioni. Ai comuni, alle regioni e in Parlamento. Con sistemi elettorali sempre diversi, facendo mai scelte di convenienza. Continuiamo a chiedere un sistema elettorale che dia centralità al Parlamento e più potere alle opposizioni (in ogni caso, anche se vogliamo diventare maggioranza al prossimo giro). Siamo stati sempre accusati di "non volerci alleare con nessuno, di minare il bipolarismo, etc etc". Scommettiamo che se si forma il nuovo partito dalle scissioni di Pd e Pdl, queste accuse non ce le faranno più?
E' già successo, quando alle ultime elezioni Monti si candidò come terzo incomodo tra Pd e Pdl, nessuno osò parlare più di voto utile in campagna elettorale, nessuno osò dire che Monti minava il bipolarismo (anche perchè Monti sapeva di loro vita morte e miracoli, e solo questo basta a produrre il tanto celebrato "fair play politico").

Si cuciranno anche stavolta il vestito su misura. Stanno solo aspettando di capire in quanti sono. Gli unici coerenti restiamo noi che non dipendiamo da nessuno.

martedì 5 novembre 2013

GRAZIE AL MOVIMENTO 5 STELLE sono stati approvati i seguenti punti della mozione riguardante la Terra dei fuochi:


a) Porre in essere tutte le forme di controllo incisivo del territorio campano atte a far cessare il criminale e illecito sversamento di rifiuti tossici in zone agricole e ad alta densità abitativa;
b) Avviare, con un adeguato coinvolgimento del Ministero della salute, una massiccia campagna di indagini epidemiologiche di approfondimento, finalizzate a fare luce sull'impatto delle contaminazioni sulla salute delle popolazioni residenti, anche dando ampia pubblicità ai risultati al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla nocività di certi comportamenti criminali;
c) Sollecitare, pertanto, affinché la Regione Campania si doti del cosiddetto Registro tumori regionale quale strumento imprescindibile per definire in maniera chiara e ufficiale il grave stato di salute del territorio;
d) Assumere iniziative normative per consentire ai comuni interessati l'allentamento del patto di stabilità, indispensabile con riferimento esclusivamente ai capitoli relativo alla realizzazione di tali interventi in ambito ambientale (monitoraggio, rimozione rifiuti abbandonati e loro corretto smaltimento);
e) Rendere operativo un tavolo interministeriale, aperto ai contributi delle associazioni e dei comitati di cittadini, di personalità indipendenti del mondo scientifico e dei rappresentanti della regione e degli enti locali, fungendo da cabina di regia, anche al fine di assumere ogni iniziativa economica e normativa utile, per assicurare – in tempi rapidi e certi – il varo delle attività di bonifica.

Il Governo ha RESPINTO le richieste di:

a) Ripristinare la classificazione da SIR (sito di interesse regionale) a SIN (sito di interesse nazionale) del litorale domizio – flegreo e agro aversano, Pianura, bacino idrografico del fiume Sarno e aree del litorale vesuviano.
b) Bloccare, in particolare, ogni tipo di sversamento illecito o di combustione dei rifiuti attraverso un importante piano di finanziamento della videosorveglianza (affidata ai comuni e alla polizia locale) e l'utilizzo dell'esercito;
c) Fare in modo che non si proceda alla realizzazione di qualunque ulteriore impianto impattante su quei territori (inceneritori, etc…);
d) Intraprendere gli improrogabili interventi di messa in sicurezza delle aree che possono essere recuperate e alla conseguente bonifica del territorio campano.

Il MoVimento continuerà a battersi affinché vengano approvate anche le richieste oggi respinte. Ogni tentativo del Governo di modificare in parte i nostri punti non è altro che un modo per svilire i nostri intenti ed eludere impegni invece essenziali.

lunedì 4 novembre 2013

LA TERRA DEI FUOCHI IN PARLAMENTO Dopo vent'anni, grazie al MoVimento cinque stelle la tragica vicenda della Terra dei fuochi in Campania sarà al centro del dibattito parlamentare. Di seguito la mozione in discussione oggi alla Camera. L'avevamo promesso.




Ecco il testo per intero

venerdì 1 novembre 2013

LORO CHIACCHIERANO, NOI PASSIAMO AI FATTI

Mentre la politica sta passando il tempo ad accaparrarsi il merito di aver tolto il segreto dalle dichiarazioni del camorrista Carmine Schiavone, il Movimento 5 Stelle passa ai fatti e porta in aula già martedì la mozione su LA TERRA DEI FUOCHI.
Potrete leggere la versione definitiva online in anteprima nei prossimi giorni. Cittadini nelle istituzioni.