domenica 30 giugno 2013

Beppe e i fuoriusciti.

Quando eravamo sui palchi in giro per la Campania con Beppe durante il periodo della campagna elettorale, forse ho vissuto i momenti più emozionanti e veri di sempre. Ricordo però che arrivava sempre un passaggio del suo discorso dal palco, in cui con molta naturalezza esclamava che "avremmo persi 10 o 15 parlamentari per strada" (rivedere i video per credere). Io ci restavo sempre male, pensando che non ci fosse bisogno di fasciarsi la testa prima del tempo. Ma come sempre ha avuto ragione.
Era ampiamente prevedibile che qualcuno l'avremmo perso. Soprattutto nella settimana in cui restituiamo il 50% del nostro stipendio (questa)... e sono sempre più convinto dell'evanescenza di certe accuse (scuse) di chi esce. Basti vedere il caso di oggi della senatrice Anitori che ha collezionato il 95% di assenze in aula (per malattia) e che infatti alle riunioni non l'ho mai vista (consultare sito del Senato). Con tutto il rispetto per il suo caso, ma come fa a parlare di "partito personale" se qui con noi in Parlamento non c'è mai stata?...
Per me la risposta è sempre la più semplice e quella a portata di mano. Qui abbiamo poche regole (tea cui quella dello stipendio), chi non le rispetta è libero di andarsene, ma abbia almeno la dignità di non inventare scuse improbabili. Forse basterà a giustificare la propria coscienza, ma non a rispettare l'accordo sottoscritto con i cittadini.