giovedì 11 settembre 2014

Invece di proteggere questi esemplari l'uomo li ammazza.

Oggi il Corpo Forestale dello Stato ha aperto un'inchiesta su questa vicenda. E ne sono contento.
Già nel mese di agosto il Corpo forestale aveva espresso forti dubbi e preoccupazioni per la sorte dell’orsa del Trentino e dei suoi cuccioli. Invece di proteggere questi esemplari l'uomo li ammazza.
È atroce.

La terra dei fuochi fuori controllo, la crisi del lavoro, il turismo in ginocchio nonostante le potenzialità.
Il popolo campano è stato umiliato da una classe politica quasi tutta sotto inchiesta per aver speso soldi dei cittadini in tinte per capelli. È ora di dire basta.
Siete pronti per le elezioni regionali? Ci vediamo il 26 settembre a Napoli alla sala Gemito (primo di tre giorni). Con tanti consiglieri regionali, parlamentari europei e nazionali.
Abbiamo un annuncio da fare http://goo.gl/sjlyj1

mercoledì 10 settembre 2014

Liberiamoci finché siamo in tempo!

Lo stesso giorno in cui a Renzi mettono sotto inchiesta entrambi i candidati PD alla presidenza della Regione Emilia Romagna, ha anche la faccia tosta di dare il via libera all'elezione di Luciano Violante alla Corte Costituzionale.
Questo è un Presidente del Consiglio che per essere nominato a Palazzo Chigi si è circondato del peggio del Paese.
Ed ora per restare attaccato a quella poltrona deve favorirli.
Liberiamoci finché siamo in tempo.

martedì 9 settembre 2014

L'ARROGANZA DELLA POLITICA NELLA MIA TERRA

La forza più grande del Movimento 5 Stelle è rappresentata dai gruppi che lavorano sul territorio. Sono quelle migliaia di cittadini che ogni giorno si occupano del proprio Comune o della propria Regione, senza percepire stipendi, senza avere permessi o aspettative dal lavoro, sacrificando il tempo con la famiglia per studiare una delibera di giunta o un regolamento amministrativo.
Per chi non li conoscesse sono quelle persone che approfondendo i documenti ufficiali trovano irregolarità negli appalti o scoprono casi di corruzione. Noi parlamentari possiamo ben poco se sul territorio non c'è un gruppo coeso e operativo che ci apre la strada. Quando i gruppi sono uniti non c'è storia, siamo una macchina schiacciasassi. La nostra forza è fare, non litigare.

I 15 anni precedenti alla mia elezione li ho vissuti da cittadino attivo in Campania, prima da rappresentante studentesco e poi da attivista del Movimento 5 Stelle.
Ciò che più mi ha motivato ad andare avanti in tutti questi anni è stata l'arroganza della politica. La mediocrità di quei signorotti locali che credono di poter amministrare la città come il salotto di casa propria, mi ha fatto realizzare che i cittadini onesti non dovevano restare a casa. Bensì dovevano unirsi, per mandare questi individui a badare ai nipoti.

Tra i dominus da mandare a casa c'è il Sindaco della mia città: Pomigliano d'Arco. Che per oggi portiamo in tribunale a rispondere di un fatto scandaloso (foto).

Si chiama Raffaele Russo: è stato eletto tre volte Sindaco e una volta Senatore (socialisti di Craxi..) ed ora è in odore di ricandidatura, alla giovanissima età di 75 anni. Negli anni novanta il suo consiglio comunale fu sciolto per infiltrazione mafiosa, durante l'ultimo mandato gli hanno arrestato un assessore e un cosigliere della maggioranza per tangenti. I suoi sponsor in campagna elettorale sono stati Luigi Cesaro e Nicola Cosentino (uno in galera, l'altro quasi). Serve altro?

Immaginerete quanto lavoro abbia da fare ogni giorno il gruppo locale del Movimento 5 Stelle con una Giunta del genere. Ogni settimana c'è una novità da affrontare: interdittive antimafia alle aziende appaltate, assessori arrestati e in ultimo le "antenne fantasma" http://goo.gl/IGDmdm

Una notizia che sta destando scandalo in città è quella delle antenne, istallate su scuole pubbliche ed edifici pubblici senza alcuna gara d'appalto o autorizzazione. Non solo ne va della salute dei nostri bimbi delle scuole elementari (non sappiamo a cosa servano quelle antenne), ma grazie a questa Giunta passeremo alla storia anche per la città dove le aziende "amiche" vincono le gare d'appalto prima che si scrivano i testi. E le altre aziende che potevano partecipare ma non hanno santi in paradiso?

Oggi il Movimento 5 Stelle ha depositato la denuncia in tribunale (foto) e li portiamo tutti davanti al giudice. Intanto la Giunta e il Sindaco tacciono, nessuna parola. Vergognosi. Credono di essere i padroni della città, come la stragrande maggioranza della classe politica di questo Paese. Dopotutto cosa ci si poteva aspettare dallo sponsor del detenuto Nicola Cosentino e di Luigi Cesaro (detto a' polpetta)?

Tra pochi mesi a Pomigliano ci saranno le elezioni comunali. Io vi assicuro che metterò tutto il mio impegno per mandare a casa questi figuri. Gente del genere sono la rovina del Paese.

Non rivotateli.

sabato 6 settembre 2014

STIPENDI ALLE FORZE DELL'ORDINE: I SOLDI CI SONO

Ai nostri uomini in divisa bisogna dare risposte concrete e veloci. Il loro sciopero rappresenta un grido di dolore del Paese che va ascoltato, non sono dipendenti pubblici qualsiasi. Lavorano tutti i giorni per la nostra sicurezza. Li abbiamo ripagati in cinque anni con tagli per cinque miliardi, di cui tre provengono dal mancato adeguamento degli stipendi.
Mentre le forze dell'ordine perdevano circa 400 euro al mese di stipendio negli ultimi 5 anni, il Governo Letta e il Governo Renzi emanavano 4 Decreti svuota-carceri di cui solo l'ultimo rischia di far uscire di prigione circa 4000 detenuti: le forze dell'ordine li arrestano e il Governo li scarcera.
Il Governo asserisce che gli 80 euro sono stati un calmiere per le perdite contrattuali, peccato che il 90% delle forze dell'ordine non ha mai percepito gli 80 euro, visto che un appuntato dei carabinieri (il grado più basso) percepisce 1400 euro al mese - ovvero basta che abbia un figlio e moglie a carico e perde i benefici del bonus Irpef, che si conferma una misura senza alcuna equità fiscale.
Aggiungiamoci anche che diverse migliaia di poliziotti risultano positivi al test di Mantoux sulla tubercolosi, un regalino del Ministero dell'Interno che li mandava a soccorrere gli immigrati senza dotazioni di sicurezza.
Ora ditemi voi se queste persone non devono essere arrabbiate. Altro che toni inaccettabili, sono toni inevitabili.

È assurdo che a chi fa rispettare la Legge in questo Paese ogni giorno, non vengano garantiti i diritti fondamentali.
Per gli stipendi del comparto sicurezza i soldi ci sono: secondo uno studio dell'Università di Pisa il gioco d'azzardo in Italia fattura 88 miliardi di euro all'anno (2012) e lo Stato incassa 8,8 miliardi, circa il 10% (la tassazione più bassa d'Europa).
Ciò vuol dire che per trovare i 3 miliardi a garantire l'adeguamento degli stipendi ai poliziotti basta aumentare del 4% il gettito che l'erario incassa sul gioco d'azzardo.
Renzi usa i toni come scusa - come fa con il Movimento 5 Stelle - per non prendersi le proprie responsabilità. Preferisce incontrare il noto pregiudicato in segreto, piuttosto che gli uomini in divisa. L'adeguamento degli stipendi è la minima riconoscenza che lo Stato deve a queste persone che ogni giorno garantiscono la nostra sicurezza.

Quando giovedì ho incontrato alcuni rappresentati delle Forze dell'Ordine in Piazza Montecitorio, ho assicurato loro che se non lo farà Renzi, lo faremo noi. Il Movimento 5 Stelle è pronto a presentare un emendamento nei prossimi giorni al "decreto stadi" per sbloccare gli stipendi del personale delle Forze dell'Ordine. Metteremo alla prova il Parlamento su un tema molto delicato del nostro Paese: chi viene prima, i poliziotti o le slot-machine?