lunedì 30 marzo 2015

Raccontiamo ai cittadini la nostra rivoluzione gentile

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Guardare le persone negli occhi ci permette di spiegargli l'Italia che stiamo realizzando senza filtri. Permette alla gente comune di poterci fare domande e chiedere chiarimenti. 
Restano tutti a bocca aperta quando racconto che nei comuni dove governiamo non c'è più Equitalia o che i nostri Sindaci istituiscono il reddito di cittadinanza comunale e che hanno istituito la raccolta porta a porta puntuale (paghi per quanta immondizia produci).
Metti un gazebo e un altoparlante in una via di passaggio e inizi a raccontare un altro Paese ai cittadini. 
E' la nostra rivoluzione gentile. Quella delle gente onesta che democraticamente cambierà questo Paese


LA RIVOLUZIONE GENTILE DELLA GENTE COMUNE

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Non perdonerò mai Matteo Renzi per quello che sta facendo ai miei coetanei. Lui che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, mette mano e bocca sui contratti di lavoro. Che rabbia. 
Il contratto a tempo indeterminato con il suo jobs act è diventato a tempo determinato. Alla mia generazione è rimasto solo il crepacuore, a tempo indeterminato. 
Le aziende stanno convertendo i vecchi contratti precari in nuovi contratti precari, che facendosi beffa di noi, hanno anche il coraggio di chiamare a "tempo indeterminato". E il PD se ne vanta anche?
Vogliono creare lavoro precarizzando, ma così si crea solo depressione sociale, frustrazione, avvilimento. 
Ho smesso di credere che questo Governo possa tagliare soldi pubblici dagli sprechi e abbassare le imposte, oppure che possa fare Microcredito a quelle imprese a cui le banche hanno chiuso i rubinetti. Non credo più che questa gente sia al servizio del bene, ormai da tempo.

Molti mi chiedono cosa mi spinga ad andare avanti ogni giorno senza scoraggiarmi, mantenendo la calma e restituendo puntualmente la metà del mio stipendio o rinunciando a tutti i privilegi. 
La mia motivazione è una: quando andremo al Governo noi, non importa quante leggi vergogna avranno creato questi sciacalli, basteranno 7-8 giorni per rottamarle tutte. Non c'è più necessità ed urgenza che quella di abolire la Legge Fornero, l'Irap o il Jobs Act. 
Sarà una rivoluzione gentile della gente comune, di chi ha sempre vissuto onestamente e vuole cambiare le cose democraticamente. Sarà l'Italia della bellezza, contro l'Italia dei falsi e degli ipocriti. E noi abbiamo un vantaggio, i giovani (d'età o nello spirito) stanno con noi.
E' solo questione di tempo. Quando accadrà io voglio esserci.

REDDITO DI CITTADINANZA: IO FIRMO LA CAMPAGNA DI LIBERA

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Il MoVimento 5 Stelle è stato il primo in Italia ad inserire questo strumento di dignità e riscatto sociale in un programma elettorale, quello delle politiche del 2013, poi votato da nove milioni di italiani. Faremo ogni cosa necessaria per farlo approvare. I più grandi cancri del nostro Paese, corruzione, mafia, povertà, voto di scambio, disoccupazione, si curano con un'unica medicina: un reddito e una formazione professionale a circa 10 milioni di cittadini in Italia che non hanno lavoro.
L'associazione "Libera contro le mafie" ha inserito come primo punto del Manifesto "Contro Mafie 2014" proprio il reddito di cittadinanza, in quanto "misura necessaria per invertire la rotta della crisi, una risposta concreta ed efficace a povertà e mafie, perché garantisce uno standard minimo di vita per coloro che non hanno adeguati strumenti di supporto economico, liberandoli da ricatti e soprusi."
L'Associazione di Don Ciotti, che abbiamo incontrato insieme a Beppe un mese fa, ha lanciato anche una campagna per chiedere al Parlamento di discutere la legge sul reddito entro 100 giorni. Ho appena firmato suhttp://www.campagnareddito.eu

venerdì 27 marzo 2015

La farsa della legge anticorruzione

“Se davvero ci tiene all'approvazione di una legge efficace, il presidente del Senato Pietro Grasso dovrebbe ritirare la firma dalla sua proposta di legge, totalmente devastata da un accordo tra partiti che stanno cercando di salvarsi la pelle“
http://goo.gl/zczcQb

mercoledì 25 marzo 2015

Legge Anticorruzione: la verità è che hanno paura

Dicono che la maggioranza non abbia ancora approvato la legge anticorruzione in Senato "perché non c'è l'accordo".
Non ci facciamo prendere in giro: non approvano quella legge per paura che il giorno dopo la magistratura arresti mezzo Parlamento.
Già con le pessime leggi anticorruzione che abbiamo ora, ne arrestano uno al giorno, figuriamoci dopo.