martedì 15 aprile 2014

Un po' di chiarezza sulle dichiarazioni dei redditi

Siccome l'impressione che si sta dando sulla questione "reddito zero" nella mia dichiarazione dei redditi, è che io abbia dichiarato "zero" nonostante faccia il parlamentare, devo precisare che la tanto citata dichiarazione dei redditi si riferisce all'anno precedente alla mia elezione in Parlamento, ovvero il 2012. Ovviamente l'anno prossimo leggerete la dichiarazione di questo anno, il 2013. 
Al giornalista che ieri mi chiedeva come fosse possibile che nel 2012 non avessi guadagnato nulla, ho risposto così: "A 24 anni ho realizzato che ci sono più avvocati in Lombardia che in tutta l'inghilterra. Quindi ho inziato a guardare altrove. A gennaio 2013 avrei avviato una società di e-commerce, che i miei ex-soci (quasi coetanei) ora stanno portando avanti senza di me. Ma non mi raccontano di grandi guadagni, nonostante l'idea stia funzionando alla grande. Pagano solo tasse. Benvenuti nel mondo dei 25enni italiani!"

lunedì 14 aprile 2014

Il MoVimento 5 Stelle lancia la campagna #FuoriLaMafiaDalloStato

In vista del voto di martedì al Senato dove saranno in discussione gli emendamenti a 5 stelle per rialzare le pene sul voto di scambio a 7 e 12 anni. I Cittadini potranno inviare una mail ai senatori Pd che il 28 gennaio votarono "sì": fate un atto di coerenza e dignità rialzate le pene!

L'articolo 416/ter del codice penale riguarda lo scambio elettorale politico-mafioso. Il 28 gennaio, grazie al M5S, il Senato finalmente ha stabilito che il politico che si mette a disposizione del mafioso in cambio di voti è punibile con la reclusione da 7 a 12 anni. Il PD votò con noi! Nel successivo passaggio alla Camera, con l'accordo Pd-Forza Italia-Ncd tuttavia, le pene sono state ridotte del 40% (4-10 anni), non assicurando più né il carcere né l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

In questi giorni il MoVimento 5 Stelle sta lottando al Senato perché le pene originarie vengano reintrodotte, ma i senatori di Renzi, gli stessi che il 28 gennaio votarono con noi, hanno inspiegabilmente cambiato idea. Non c’è molto tempo: martedì 15 aprile l’emendamento del MoVimento 5 Stelle che ripristina le pene originarie verrà votato al Senato. Invitiamo i cittadini a chiedere con forza al PD un atto di coerenza e dignità. Tra poche ore sul sito fuorilamafiadallostato.org partirà la campagna di coinvolgimento popolare diretto che durerà quattro giorni.

I cittadini potranno inviare una email a tutti i senatori del Pd che il 28 gennaio votarono insieme al MoVimento 5 Stelle, perché martedì confermino quello che solo tre mesi fa pareva loro giusto e sacrosanto. Dicano a tutti gli italiani, con il loro voto, se stanno dalla parte della mafia o dalla parte di chi la combatte.
Partecipa su www.parlamentari5stelle.it

domenica 13 aprile 2014

RENZI E BOLDRINI: FINO AD ORA IL NULLA

Il Premier Renzi e la Presidente Boldrini, in una ridicola corrispondenza epistolare a mezzo stampa, in questi giorni stanno discutendo dei costi da tagliare alla Camera e alle amministrazioni pubbliche dello Stato, giocando a chi è più bravo.
Renzi che sostiene si debbano tagliare i maxi-stipendi dei dirigenti della Camera, non ha tagliato ancora un solo euro ai manager pubblici delle aziende partecipate italiane, nonostante ne parli da mesi. E non si è ridotto di un euro il suo stipendio.

La Presidente Boldrini che gli risponde, addirittura si vanta di aver già fatto tagli agli stipendi del personale della Camera (per inciso ha tagliato 2000 euro al mese a una persona che guadagna quasi 500.000 euro all'anno!!). Ovviamente nessun taglio agli stipendi dei parlamentari.
Si vanta anche di essersi tagliata del 30% il suo stipendio. Balle! Si è tagliata del 30% l'indennità aggiuntiva. Quella a cui io è Roberto Fico rinunciamo interamente insieme alle spese di rappresentanza e all'auto blu. Inoltre ci dimezziamo lo stipendio da Deputato.

Siamo ormai al niente che risponde al nulla!
Ormai è un anno che il Movimento 5 Stelle sta chiedendo a questa maggioranza del Partito Democratico e alla Presidente Boldrini, di iniziare davvero tagli drastici alla Camera. Lo abbiamo ribadito con diverse richieste scritte e verbali negli organi competenti, che non sono mai state messe neanche all'ordine del giorno dell'ufficio di Presidenza, almeno avremmo gradito una risposta. Neanche quella.
Abbiamo chiesto le dimissioni dei Questori della Camera per evidenti incapacità nel tagliare gli stipendi dei parlamentari dei loro partiti.

I punti focali sono sempre quattro, da un anno:

- La dismissione di 9 auto blu su 10 del parco macchine della Camera. La Boldrini ci ha fatto sapere che non si può fare, perché c'è bisogno di "decoro istituzionale" (!!). Risposta "indecorosa", visto che si potrebbe risparmiare un milione di euro all'anno.

- Il dimezzamento immediato degli stipendi dei parlamentari. Inoltre tutti i rimborsi devono essere rendicontati ai cittadini pubblicamente.
50 milioni di euro in meno subito;

- L'assimilazione dello status dei dirigenti camera a quello dei funzionari pubblici, con i tetti di stipendio previsti dalla Legge;

- L'abolizione dei vitalizi dei parlamentari. Ci costano oltre 200 milioni di euro all'anno.


Il Pd è un anno che ci riflette, la Boldrini è un anno che non risponde alle richieste del Movimento 5 Stelle. C'è bisogno di altro per spiegarvi che questi due ci stanno prendendo in giro?

Fingono di avere a cuore i costi della politica solo in campagna elettorale e poi si tengono il malloppo il giorno dopo. Ancora una volta si sta consumando una truffa politica ai danni dei cittadini. Con la complicità di tanti media.

giovedì 10 aprile 2014

Ricordate il lobbista che registrammo a Montecitorio che influenzò le scelte del Partito Democratico?

(qui il video http://youtu.be/tNe4ci_BIrQ)
Il progetto di contrasto delle lobbies a Montecitorio sta andando avanti. A breve ci sarà il primo atto in Ufficio di Presidenza.

Intanto il 1° maggio parteciperò a questo panel del Festival Internazionale di Giornalismo, dove discuteremo i modelli da applicare al Parlamento italiano. http://goo.gl/0aeRgY

Oggi i lobbisti sono ovunque, sono molti di più degli stessi parlamentari. E accerchiano il Parlamento italiano.
In tutta Europa esistono regolamenti anti-lobby. Qui no. Per ora...

mercoledì 9 aprile 2014

IL SALTO DELLA POLTRONA

A te che voti Pd.
Eleggi Pina Picerno al Parlamento italiano? E lei dopo un anno si candida al Parlameno Europeo, fregandosene del tuo voto.
Eleggi la Serracchiani al Consiglio Provinciale? Dopo 2 anni è al Parlamento Europeo. Dopo 4 anni alla Presidenza della Regione Friuli. E ora sogna di fare il ministro. Eleggi il Sindaco di Firenze? Dopo 3 anni si candida a fare il Presidente del Consiglio. Perde le primarie ma ci riprova l'anno dopo e ci riesce senza neanche passare per le elezioni. Firenze è un optional.
Ma tu che voti Pd, lo sai che un mandato dura 5 anni perché è un arco temporale congruo per realizzare un programma politico? Non per far sostare qualche politicante in attesa di saltare su un'altra poltrona, fregandosene dei punti di programma da realizzare per i cittadini!
Nel Movimento 5 Stelle non ci si può candidare ad altra elezione, se prima non hai completato il mandato in corso. Che tu sia consigliere di municipalità o parlamentare. Se ti dimetti durante il mandato, perdi i diritto di ricandidarti. Se hai già svolto un mandato, puoi candidarti solo un'altra volta.
Nel Movimento 5 Stelle non vogliamo ci siano politici di professione. Quelli che hanno massacrato l'Italia.