giovedì 27 novembre 2014

La maggioranza di Renzi ha appena inserito in Legge di Stabilità una norma incredibile!

La maggioranza di Renzi ha appena inserito in Legge di Stabilità una norma che permette ai Parlamentari che donano soldi al proprio partito di scaricarli dalla tasse (che significa che li pagheremo noi cittadini). Tutto ciò in un Paese in cui anche i disabili pagano il ticket sanitario.
Ma fate davvero schifo!

Legge 3/2012 - Composizione delle crisi da sovraindebitamento

La legge n. 3 del 2012 che reca disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento. Come si evince dal titolo, la legge interviene su due fronti: da un lato, modifica la disciplina vigente sull’usura e l’estorsione, al fine di superare i problemi emersi nell'applicazione delle leggi n. 108 del 1996 e n. 44 del 1999 (v. Contrasto dell'usura); dall’altro, in una più generale prospettiva preventiva, introduce una nuova tipologia di concordato per comporre le crisi di liquidità di debitori, ai quali non si applicano le ordinarie procedure concorsuali.
L'istituto della composizione delle crisi da sovraindebitamento nasce per far fronte a “una situazione di perdurante squilibrio economico fra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte" che determina la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni. La crisi da sovraindebitamento può colpire tanto le famiglie quanto i lavoratori autonomi e gli imprenditori, purchè questi ultimi non siano soggetti alle procedure fallimentari (da ultimo, il DL 179/2012 ha esteso la procedura anche ai consumatori). Si tratta, in sostanza, della mancanza, protratta nel tempo, di risorse economiche per far fronte agli impegni assunti, una situazione analoga a quella che può determinare il fallimento dell'imprenditore commerciale.
Il provvedimento delinea una sorta di procedura concorsuale, modellata sull’istituto del concordato fallimentare, applicabile a soggetti diversi dagli imprenditori commerciali, allo scopo, indicato nella relazione illustrativa, “di evitare inutili collassi economici con la frequente impossibilità di soddisfacimento dei creditori ma, soprattutto, con il ricorso al mercato dell’usura e, quindi, al crimine organizzato”.
Più in dettaglio, la legge contempla lo strumento dell’accordo con i creditori, su proposta del debitore, sulla base di un piano di ristrutturazione dei debiti che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei. Rispetto a questi ultimi, il piano può anche prevedere una moratoria dei pagamenti (con esclusione dei crediti impignorabili) sempre che il piano risulti idoneo ad assicurare il pagamento alla scadenza del nuovo termine e l'esecuzione del piano venga affidata ad un liquidatore nominato dal giudice.
Viene definito il procedimento finalizzato all’omologazione da parte del giudice dell’accordo, che presuppone l’accettazione da parte dei creditori che rappresentino almeno il 70 per cento dei crediti (ora, a seguito del DL 179/2012, il 60 per cento) e prevede il coinvolgimento degli “organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento”.
Questi ultimi, costituiti ad hoc da enti pubblici e iscritti in apposito registro, svolgono in generale attività di assistenza al debitore finalizzate al superamento della crisi di liquidità, di soluzione delle eventuali difficoltà insorte nell’esecuzione dell’accordo e di vigilanza sull’esatto adempimento dello stesso.

Biotecnologie: finanziamenti per progetti di PMI

Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 4 milioni di euro, a valere sul fondo FCS (Fondo per la Crescita Sostenibile), per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. La scadenza per la presentazione delle domande è il 30 gennaio 2015.
Il bando è stato indetto con decreto ministeriale del 18 novembre 2014, in corso di registrazione, e mira a sostenere progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale realizzati da imprese italiane in collaborazione con altre imprese europee, anche con il coinvolgimento di organismi di ricerca.
Il bando nasce dal coordinamento tra diversi Paesi e Regioni europei nell'ambito dell'iniziativa EuroTransBio e richiede la collaborazione tra almeno 2 imprese di nazionalità diversa.
Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi ai punti di contatto nazionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Come partecipare
Quadro di riferimento: L'Italia partecipa all'iniziativa con il Ministero dello Sviluppo Economico. In Italia il bando è aperto nell'ambito del Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS), a valere sul quale il Ministero, con il decreto del 18 novembre 2014, ha stanziato per il decimo bando ETB 4 milioni di euro.
Chi può partecipare: raggruppamenti composti da almeno 2 imprese provenienti da almeno 2 Paesi partecipanti ad ETB e coordinati da una PMI (vedi definizione europea di PMI), che si assume una parte significativa di attività. Ai raggruppamenti di progetto possono partecipare anche organismi di ricerca, purché sia coinvolta un’impresa del corrispondente Paese.
In quali Paesi si possono trovare partner: Austria, Finlandia, Germania, e nelle Regioni delle Fiandre e della Vallonia (Belgio), dell’Alsazia (Francia), dei Paesi Baschi (Spagna), e Federazione russa.
Quali progetti è possibile presentare: il bando offre la possibilità di co-finanziare progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, caratterizzati da eccellenza e innovatività.
Quando presentare le proposte: dal giorno successivo alla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e fino al 30 gennaio 2015. Entro tale data va inviata all'apposito ufficio transnazionale ETB la proposta progettuale (in inglese) attraverso l'uso di un software specifico e, contestualmente, la domanda di accesso alle agevolazioni (in italiano) al Ministero dello Sviluppo Economico.
Budget: le risorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 16 milioni di euro (compresi i 4 milioni di euro messi a disposizione degli operatori italiani dal Ministero dello Sviluppo Economico).
La Commissione Europea non è coinvolta nella definizione o nella preparazione del bando, né nella valutazione e nel finanziamento dei progetti approvati.
 
Allegati
Bando transnazionale
Bando per i partecipanti italiani
Il Programma EuroTransBio
EuroTransBio è un'iniziativa che coinvolge i Ministeri e le Agenzie Governative di diversi Paesi e Regioni dell'Unione Europea e si propone di coordinare i programmi di finanziamento che sostengono le piccole e medie imprese nel campo delle biotecnologie.
A tale scopo EuroTransBio indice bandi congiunti per progetti di ricerca e sviluppo transnazionali promossi dalle imprese.
Per maggiori informazioni: sito EuroTransBio (in inglese)

Contatti 
Vanda Ridolfi
Ministero dello Sviluppo Economico
vanda.ridolfi@mise.gov.it
tel.  +39 06 5492 7728

Valentina Milazzo
Ministero dello Sviluppo Economico
valentina.milazzo@mise.gov.it
tel.  +39 06 5492 7928

mercoledì 26 novembre 2014

In questo Paese un padre di famiglia che ha un figlio disoccupato ne ha piene le scatole di politici che prendono decisioni al posto suo e sempre sbagliate.

In questo Paese un padre di famiglia che ha un figlio disoccupato ne ha piene le scatole di politici che prendono decisioni al posto suo e sempre sbagliate. Si è rotto di pagare le conseguenze di scelte che non erano neanche indicate nel programma elettorale di chi ha votato. Adesso quel padre vuole dire la sua, ha capito che a colpi di X sulla scheda elettorale ha mandato dei cialtroni al Governo a distruggere la sanità, la scuola, l'ambiente e tutti i servizi essenziali che contribuivano al nostro benessere. Non è più disposto a stare a guardare, pretende di essere ascoltato e soprattutto di incidere davvero sulle scelte che riguardano la sua famiglia.

Renzi e Salvini - i due matteo della stessa medaglia - giocano a Risiko sulla cartina di un'Italia che non va più a votare e addirittura si vantano di percentuali da bocciofila. Per Renzi l'astensione è un problema secondario. Per noi è il vero tumore da estirpare dalla democrazia . Un tumore causato dalla "chiacchierite" dei due Matteo: hanno invaso la Tv di slogan e inutilità a tal punto da far disertare le urne anche agli emiliano-romagnoli (popolo con un grande attaccamento al voto). Ci hanno solo dimostrato che Tv e Talk servono a ben poco in questo momento storico, soprattutto se ti prefiggi l'obiettivo di comunicare con gli italiani e non prenderli in giro.

Il Movimento 5 Stelle ha una sola sfida da vincere: incontrare nelle piazze, nelle scuole, nei bar, per strada, tutti quei cittadini che non credono più nello strumento del voto e nella delega in bianco. Coinvolgerli nelle decisioni pubbliche che possono creare più posti di lavoro, che fanno aumentare il nostro benessere e la nostra cultura democratica. La nostra più grande sfida è far percepire di nuovo a questo Paese l'utilità della democrazia.

Capisco che l'utilità del voto e dello Stato Democratico risulta ormai difficile da comprendere. Se i cittadini alle politiche votano per Bersani contro Berlusconi e si ritrovano Letta alleato del Pdl e poi Renzi al Nazareno con Silvio, la domanda "che cavolo voto a fare?" è d'obbligo. Se poi aggiungiamo che queste alleanze hanno solo peggiorato le condizioni in cui viviamo, la voglia di stracciare la carta d'identità ti viene facile.

Il Movimento 5 Stelle non ha nessun titolo per insegnare l'utilità della democrazia agli altri, ma sicuramente può portare l'esempio delle persone che lo compongono. Anche io prima di candidarmi nel 2010 al consiglio comunale della mia città, mi astenni alle politiche del 2008. Poi iniziai il mio percorso di partecipazione, schifato da chi diceva di volermi rappresentare, convinto che l'unico a potermi rappresentare ero io stesso.

Le cartelline che vedete sulla mia scrivania crescono di giorno in giorno. Siete voi. Sono i problemi che mi inviate da un anno e mezzo e che di giorno in giorno cerco di risolvere utilizzando i pochi poteri di un parlamentare come "scudo" dei cittadini onesti. E' questo che dobbiamo fare. Incontrare persone, aiutarle ad uscire da situazioni di ingiustizia, utilizzare i soldi dei nostri stipendi per far partire nuove occasioni di lavoro (come già stiamo facendo).

Renzi e Salvini si dividono le briciole o meglio le macerie frutto delle loro scelte politiche scellerate (ai questi due signori paghiamo lo stipendio da quando avevo 4 anni!). Noi stiamo creando un rapporto autentico con i cittadini. Fatto di impegno, confronto - anche contestazioni se serve - ma volto a risolvere i loro problemi, facendoli sentire partecipi delle scelte (siamo l'unica forza politica che fa votare i propri iscritti sulle decisioni politiche da prendere in Parlamento).

Io voglio finire il mio mandato guardandomi indietro e vedendo anche un solo cittadino che sta meglio grazie al mio operato. Voglio incontrare anche solo un cittadino su 60 milioni e sapere che sta meglio grazie alle nostre azioni. Già questo cambierebbe il passo rispetto ad una classe politica corrotta e che negli ultimi 30 anni ha pensato solo alla propria poltrona. Ma le persone a beneficiare di un Movimento che punta alla democrazia partecipata, saranno molte di più. Ne sono sicuro

Le analisi politiche lasciamole a chi non è mai stato in grado di cambiare neanche il rubinetto del proprio lavandino. Figurarsi il proprio Paese. Io vado avanti così.

mercoledì 19 novembre 2014

Sostegno alle start-up innovative (finanziamento agevolato senza interessi)

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 del 13 novembre 2014, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start (di cui ai decreti ministeriali 6 marzo 2013 e 30 ottobre 2013), che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative (come definite dall’art. 25, comma 2, del decreto-legge n. 179/2012 e iscritte nell’apposita sezione del Registro delle imprese) ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.
Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:
  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell'economia digitale, e/o
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.
I benefici per le start-up innovative sono rappresentati da un finanziamento agevolato senza interessi, nella forma della sovvenzione rimborsabile, e, per le sole imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, da servizi di tutoraggio tecnico-gestionale.

Con successiva circolare ministeriale saranno forniti chiarimenti e dettagli in ordine a: requisiti dei piani d’impresa e spese ammissibili; criteri e iter di valutazione; modalità, forme e termini di presentazione delle domande di agevolazione; erogazioni; controlli.

Soggetto gestore dell’intervento è Invitalia S.p.a., alla quale sono pertanto affidati gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria delle domande, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni e l’effettuazione di monitoraggi, ispezioni e controlli.

 Normativa di riferimento

Informazioni e contatti